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Salvini: "Da ragazzino nel ritiro del Napoli. Andrò in tv da Gigi D'Alessio"

Il leader leghista, oggi in città, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera

"Io sono qui per parlare con i napoletani. E c’è chi è disposto ad ascoltare: al nostro incontro sono annunciate tremila persone. Ma è una cosa che va oltre. Molto probabilmente sarò ospite in una delle prime puntate dello show di Gigi D’Alessio che va in onda da Napoli, Made in Sud. E mi dicono, non so se è vero, che oggi potrebbe essere al nostro appuntamento anche Peppino di Capri". Così Matteo Salvini in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, in attesa di sbarcare a Napoli nel pomeriggio.

Resta che quel coro sui napoletani le è rimasto appiccicato addosso. O no?

"Io mi sono scusato con assoluta convinzione. Era davvero roba da calcio".

Un test. Quando ha vinto il primo scudetto il Napoli?

"Cos’era... il 1987? Comunque, mi ricordo che da bambino andai al ritiro del Napoli in Trentino, a Spiazzo Rendena. Ero a caccia di autografi, io volevo Maradona ma lui al ritiro non c’era. Però, ho portato a casa Bruno Giordano, Beppe Bruscolotti e anche il leggendario presidente Ferlaino. Certo, da milanista la competizione la sentivo. Adesso mi hanno regalato una maglietta di Mertens. Ma quella proprio non posso metterla".

Chi è Pietro Savastano?

"Questa è facile. Il boss di Gomorra. A me non piace Saviano ma la fiction mi è piaciuta molto. Ma chi apprezzo di più è Sasà Striano. Uno che dice di essere stato salvato da Shakespeare: è passato dalla latitanza al carcere fino a una nuova vita da scrittore e da attore. La prossima volta che vengo a Napoli gli chiederò la cortesia di incontrarmi per raccontarmi la sua città".

Babà o sfogliatella riccia?

"Mi hanno fatto assaggiare una cosa da matti che si chiama Roccobabà. Un dolce pazzesco che mi dicono essere dedicato allo stilista Rocco Barocco e che piace anche alla regina Elisabetta. Ma ho preso qualche chilo anche per certe mozzarelle che mi hanno regalato qui".

Va bene, lei sta cercando di rifarsi una verginità partenopea. Ma oggi Bossi sarà a un pranzo a Pontida e molti, «su al Nord», sono in agitazione per la sua visita a Napoli.

"Io credo che il 99% delle persone capisca e apprezzi il fatto che si cerchi di dare risposte nuove al mondo che va avanti. Al Nord come qui a Napoli molti problemi sono simili e hanno le stesse cause".

Certo. Ma la sua storia non è un po’ diversa?

"Io sono portatore di proposte. Qui c’è un porto che potrebbe essere una miniera d’oro e la disoccupazione al 52%. C’è l’Istituto di studi filosofici più antico d’Europa e un abbandono scolastico folle. La Campania è la prima regione per malati che si curano altrove, ma la presenza degli immigrati è raddoppiata: è seconda soltanto alla Lombardia per quanto riguarda il giro d’affari delle coop che li gestiscono. Noi vogliamo dire qualcosa su questo. Per il sindaco, invece, il problema siamo noi".

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