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Gli scontri all'esterno della Mostra (foto Ansa)

Gli scontri all'esterno della Mostra (foto Ansa)

Salvini a Napoli: tre arresti dopo gli scontri, 27 agenti in ospedale

Il leader della Lega: "Quelli che stanno sfasciando macchine e bruciando cassonetti non sono manifestanti, ma delinquenti"

Tre persone arrestate e tre denunciate in stato di libertà: questo il bilancio degli scontri avvenuti ieri a Napoli tra manifestanti anti Salvini e forze dell'ordine. I reati contesti, a vario titolo, sono radunata sediziosa, danneggiamento, lancio di oggetti contundenti, lesioni e violenza a pubblico ufficiale.

Nei tafferugli sono rimasti contusi complessivamente 28 componenti delle forze dell'ordine: tre funzionari e 25 tra poliziotti e carabinieri. Sei contusi anche tra i manifestanti.

SCONTRI ALL'ESTERNO DELLA MOSTRA, GUERRIGLIA A FUORIGROTTA - VIDEO

"La prossima volta la manifestazione la facciamo in Piazza Plebiscito, così vediamo chi è più duro". Così Salvini dal palco della sala congressi alla Mostra d'Oltremare, dove ha tenuto il suo comizio. Il leader della Lega, mentre si verificavano scontri all'esterno della Mostra, ha scritto su Facebook: "Quelli che a Napoli stanno lanciando molotov e sassi contro la Polizia e i Carabinieri, quelli che stanno sfasciando macchine e bruciando cassonetti, magari difesi da qualche politico, non sono manifestanti, sono delinquenti".

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