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Salva Napoli, Manfredi: "Ci mettano in condizione di risolvere i problemi della città"

Il sindaco punge il Governo, ma si dice ottimista: "Stiamo lavorando per cercare la migliore soluzione per dare respiro al Bilancio"

Usa il bastone e la carota Gaetano Manfredi con il Governo dal quale dipende l'approvazione del salva-Napoli. Il sindaco è tornato a parlare del provvedimento che darebbe respiro al bilancio cittadino e e permetterebbe la ripartenza della macchina amministrativa: "Questa è la stagione in cui i cittadini vogliono la verità e noi dobbiamo passare dalle parole ai fatti. Napoli è la grande città con i maggiori problemi e abbiamo bisogno di essere messi nelle condizioni di poterli affrontare e risolvere. Ci vuole l'impegno di tutti".

Dal primo cittadino, però, anche parole di ottimismo: "Stiamo lavorando a Roma per trovare la migliore soluzione che possa dare tregua alle nostre casse e consentire anche la partenza del Pnrr per una nuova stagione di sviluppo per Napoli".

Trasporti e decoro urbano sono due dei principali nodi al pettine del Comune: "Abbiamo zone della città dove muoversi è difficile, soprattutto nelle perfierie. Avere un sistema di trasporto pubblico capillare ed efficiente, con orari più ampi, sarebbe un grande miglioramento della qualità della vita. Sul decoro urbano, bisogna lavorare molto per lo spazzamento. L'assessore Mancuso ha incontrato i vertici di Asia per redigere un piano di intervento, ma c'è anche bisogno della collaborazione dei cittadini che devono tenere comportamenti civili". 

Il primo cittadino torna sulla situazione economico-finanziaria: "Il Comune di Napoli, nelle condizioni in cui si trova adesso, non può rialzarsi da solo. Ha la percentuale più bassa di personale tra le grandi città e il personale più anziano. Il turnover in 10 anni è stato zero. Abbiamo anche uno squilibrio di bilancio legato al passato, parliamo di debiti che ancora risalgono al terremoto del 1980, mi sembra davvero paradossale. Non possiamo pensare di ridurre i problemi di riscossione e di evasione senza poter assumere personale per i controlli. Quindi quello che ho detto a tutti è: dateci l'opportunità di metterci alla prova, di dimostrare che siamo in grado di farcela, ma con dei vincoli sugli obiettivi, non sui numeri. I vincoli sui numeri non ci consentono di fare niente". 

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