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Caos nomine in Città Metropolitana, Simeone: "Si rischia d'andare tutti a casa"

L'esponente del gruppo consiliare Agorà commenta così la possibile nomina di Pietro Rinaldi: "Rimuovere Nardi significa chiudere un progetto politico, con tutte le conseguenze del caso: si va a casa. Forse qualcuno vuole male al sindaco"

"Io non ci credo, non ci voglio credere, mi sembra fantapolitica ma...". Sembra scettico Nino Simeone, consigliere comunale ed esponente del gruppo Agorà, commentando la possibile nomina di Pietro Rinaldi (consigliere DeMA) come capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Napoli. Rinaldi sostituirebbe Alessandro Nardi, attuale capo di Gabinetto dell'ex Provincia. Per Simeone "Nardi rappresenta il capo politico del progetto di de Magistris, così come Claudio de Magistris. Senza Nardi bisognerà che qualcuno ci spieghi in che direzione si sta andando, perché è chiaro che quel progetto è saltato". Una nomina che, secondo Simeone, potrebbe non essere farina del sacco del primo cittadino - anche se il ruolo è un incarico fiduciario assegnato dal sindaco della città Metropolitana: "Secondo me si tratta di uno di quei giochetti al massacro tipici di qualcuno che guarda troppi film polizieschi e che non vuole il bene di de Magistris e dell'attuale amministrazione cittadina. Questi soggetti fanno solo danni, e spero che il sindaco non li ascolti". 

Simeone non fa nomi, il riferimento sembra essere all'attuale capo di Gabinetto in consiglio comunale, Attilio Auricchio. Le eventuali conseguenze di questo cambio Rinaldi-Nardi sembrano chiare: "Se finisce un progetto politico salta l'attuale consiliatura, andiamo tutti a casa. Non penso che il sindaco voglia questo, e credo che da uomo intelligente qual è non butterà alle ortiche i suoi e i nostri sacrifici". Sono ore di fibrillazione politica tra i banchi di Palazzo San Giacomo. 

 

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