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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Politica

Clemente: "Manifestazione e struttura comunale per donne afgane"

La proposta della candidata a sindaco di Napoli

"La situazione di profonda instabilità che sta attraversando l’Afghanistan ci richiama a una presa di responsabilità, come esseri umani, come donne e cittadini del mondo. Sin dal primo momento ho invocato la necessità che vengano aperti dei corridoi umanitari per garantire l’accoglienza dei profughi che scappano dall’orrore della guerra e della libertà negata".

Lo afferma in una nota la candidata sindaco di Napoli Alessandra Clemente. "Per questo motivo - continua la candidata - considero importante e meritevole le iniziative dal presidente dei sindaci campani Marino di attivare la rete dei comuni regionali per dare un rifugio a chi cerca una casa sicura dove costruirsi un futuro e degli assessori comunali di Napoli di richiedere, tramite una nota inviata alle massime istituzioni nazionali, l’attivazione dei sopracitati corridoi umanitari.

Da donna - aggiunge - non posso fare a meno di sentire particolarmente vicina alla mia sensibilità la tragedia delle milioni di cittadine afgane che rischiano di tornare sotto il giogo di un regime che le umilia, le costringe alla prigionia delle proprie case, del burqa e dei diritti rubati. Non possiamo rimanere immobili di fronte al dramma di quelle bambine che da domani potrebbero non aver più un accesso all’istruzione, di quelle ragazze che non potranno più lavorare, di quelle madri che non parteciperanno più alla vita pubblica del Paese in cui sono nate. Malgrado le promesse di maggiore libertà fatte dal nuovo regime guidato dai talebani - ribadisce Clemente -, il rischio che tutto ciò avvenga, come avvenuto 25 anni fa, è altissimo.

Da napoletane abbiamo il dovere di fare tutto il possibile per aprire le porte della nostra città alle afgane che fuggono da questa realtà, per offrire loro un avvenire fatto di libertà. Assieme alle donne che sostengono la mia candidatura a sindaco di Napoli, organizzeremo una manifestazione il 30 agosto sotto la Prefettura per sostenere coloro su cui maggiormente calerá il sipario nero dei talebani. Ma non basta. Ho fatto richiesta all’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Donatella Chiodo, affinchè venga individuata e messa a disposizione delle rifugiate una struttura predisposta a dar loro ospitalità. 

Napoli - conclude l'ex assessore - deve affermare la sua natura di città aperta all’accoglienza, un porto sicuro in cui tutti possano trovare rifugio".

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