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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

Rifiuti di Roma da smaltire a Napoli, critiche a de Magistris: "Scelta scellerata"

Dal sindaco di Acerra lettera al primo cittadino metropolitano contro la sua decisione: "Acerra è contraria all'impiego dell'inceneritore o di altri impianti". Anche Maresca all'attacco

Ha esplicitato in una lettera al sindaco di Napoli la sua "più netta contrarietà" a ricevere rifiuti da Roma, così come ufficializzato oggi dallo stesso de Magistris. Raffaele Lettieri, primo cittadino di Acerra, non sposa l'idea del sindaco metropolitano ed aggiunge di aver "intenzione di mettere in atto tutto il possibile e nei confini previsti dalla legge, per ostacolare questa sua scellerata autorizzazione, al fine di tutelare il nostro territorio e la nostra popolazione che non merita tutto questo. Non permetteremo che la colpa dell'inettitudine di altri ricada sul nostro territorio: non consentiremo che Acerra diventi la discarica delle beghe e delle furbizie di altri e della spazzatura della Capitale".

Lettieri scrive di aver appreso "con stupore e sconcerto dagli organi di stampa, che sarebbe stata data l'autorizzazione dal 4 ottobre, esattamente da quando lei non sarà più sindaco della Città metropolitana di Napoli, ad accogliere la richiesta di Ama per trattare negli impianti della provincia di Napoli i rifiuti prodotti a Roma". "Premesso che nella sua comunicazione - aggiunge il sindaco di Acerra - non si indica con chiarezza quali saranno gli impianti della Città metropolitana che saranno utilizzati per salvare la Città di Roma, ma siamo certi che questa sua grave decisione significherà scaricare, proprio dal giorno successivo alla fine del suo mandato, il problema di Roma, del Lazio, di Napoli, sul nostro territorio. Lei parla di 'coesione sociale ed istituzionale' di 'leale cooperazione ed aiutare con solidarietà chi si trova in difficoltà', ma tutto questo operato attraverso Sapna significa che la 'solidarietà', la 'coesione sociale ed istituzionale', la 'leale cooperazione' di Napoli verso Roma, in realtà, non sarà altro che 'solidarietà', 'coesione sociale ed istituzionale', 'leale cooperazione' di Acerra a discapito degli Acerrani. È un atteggiamento non sostenibile", continua il sindaco Lettieri.  

Il primo cittadino acerrano ha sottolineato "l'imposizione del termovalorizzatore nonostante le lotte" e il raggiungimento di livelli di raccolta differenziata dei rifiuti urbani "da primato europeo, cosa che non fanno altri territori campani e italiani" invitando a "copiare le buone pratiche" della sua città. "Sindaco de Magistris - conclude Lettieri - Acerra è contraria all'impiego dell'inceneritore o di altri impianti, per smaltire i rifiuti provenienti da Roma. Acerra e gli Acerrani non molleranno di un centimetro su questo, perché l'obiettivo resta di scongiurare questa possibile condanna del nostro territorio che Lei e qualcun altro, avete deciso senza alcuna giustificazione".

All'attacco anche Maresca

Catello Maresca, candidato sindaco del centrodestra a Napoli, si schiera sulla stessa linea. "Mentre Napoli e l'area metropolitana sono invase da cumuli di rifiuti, de Magistris pensa bene di fare campagna elettorale in Calabria sulla pelle dei napoletani, accollandosi lo smaltimento di quelli di Roma", spiega il magistrato in aspettativa.

"Forse il tempo impiegato in un'altra regione lo ha distolto dalla realtà in cui versa la città dopo trenta anni di amministrazione delle sinistre, anni in cui non si è fatto nulla su questo tema, se non far pagare ai napoletani le tasse sui rifiuti più alte d'Italia. Il sindaco marziano - ha aggiunto Maresca - aveva promesso la raccolta differenziata al 70%, ma negli ultimi dieci anni ha raggiunto soltanto il 37%. E si tornerà come prima, a meno che i napoletani non scelgano di cambiare passo. Noi vogliamo risolvere il problema, non tirare a campare".

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