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Approvata dal consiglio regionale la legge sull'immigrazione

Con trentacinque sì e due astenuti il Consiglio regionale della Campania ha approvato la legge sull'immigrazione. Le novità riguardano l'accesso al sistema di tutela e garanzia, misure speciale per gli immigrati e garanzia dei diritti fondamentali

Ieri il Consiglio regionale della Campania ha approvato la legge sull'immigrazione con trentacinque sì e due astenuti (Mucciolo e Ronghi).

Tre i pilastri della legge: pari opportunità di accesso al sistema di tutela e di garanzia di cui godono i cittadini italiani; misure speciali volte a colmare la situazione di svantaggio derivante dall'essere cittadini in terra straniera; garanzia dei diritti fondamentali per tutti, indipendentemente dalla posizione giuridica, prevenendo e rimuovendo ogni forma di razzismo e xenofobia.

La norma delinea un modello di inclusione sociale per gli stranieri presenti sul territorio, regolamentando modalità di accoglienza da parte del sistema dei servizi locali, di partecipazione da parte degli stranieri e di gestione delle risorse.

Queste le principali novità introdotte dalla legge: la giunta regionale esercita il potere sostitutivo nei confronti degli enti locali inadempienti se questi omettono di esercitare in tutto o in parte le funzioni loro attribuite dalla legge. All'ente inadempiente vengono dati trenta giorni per adottare o modificare l'atto di cui si è rilevata la mancata adozione. Se l'atto adottato o modificato non è trasmesso alla giunta regionale nei termini assegnati, si provvede con la nomina di un commissario ad acta.

Su proposta dell'assessore regionale competente in materia di immigrazione, la giunta regionale approva un piano regionale annuale. Due i nuovi organismi previsti: viene istituita presso la giunta regionale la Consulta regionale per l'immigrazione e viene istituito inoltre l'osservatorio regionale sull'immigrazione per la raccolta di dati, informazioni e normative sul fenomeno migratorio in Campania. Spetta all'Osservatorio, in particolare, anche un'azione di monitoraggio e analisi dei flussi migratori per l'individuazione del fabbisogno lavorativo a livello locale e lo studio delle modalità di inserimento sociale nonché la prevenzione dei fenomeni di discriminazione, xenofobia e razzismo.

La Regione, inoltre, promuove e sostiene azioni di assistenza e tutela legale per le vittime di ogni forma di discriminazione diretta e indiretta fondata sulla xenofobia, la razza o l'appartenenza religiosa nonché per le vittime di situazioni di struttamento anche in ambito lavorativo. Le persone straniere che soggiornano regolarmente in Campania hanno diritto ad avvalersi dell'assistenza e della consulenza del difensore civico della Regione Campania. All'articolo 17 la Regione prevede la concessione di contributi agli enti che provvedono alla realizzazione o alla gestione di alloggi sociali, residenze o pensionati a pagamento con quote calmierate. Per far fronte agli oneri della legge si fa fronte con uno stanziamento di 2 milioni.
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