Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Manfredi ai Quartieri Spagnoli, momenti di tensione con un gruppetto di residenti

"Comprendo il disagio sociale ma bisogna abbassare i toni", il commento dell'ex rettore sull'accaduto

Manfredi ai Quartieri Spagnoli

Protesta ai Quartieri Spagnoli durante la visita elettorale di Gaetano Manfredi, candidato sindaco alle prossime elezioni comunali in programma ad ottobre. In cinque con pettorina gialla hanno mostrato la scritta "Per un Quartiere unito con il dott. Catello Maresca", urlando all'indirizzo dell'ex rettore della Federico II: "Via dai quartieri, vi fate la campagna elettorale". Si sono registrati momenti di forte tensione. 

Manfredi: "Comprendo il disagio sociale ma bisogna abbassare i toni"

"Comprendo il disagio sociale presente in molte parti della città e stiamo lavorando per trovare le soluzioni giuste alle numerose emergenze, ma non bisogna alzare i toni perché il conflitto non aiuta a risolvere i problemi e non tutela la maggioranza silenziosa dei cittadini perbene". Cosi il candidato sindaco Gaetano Manfredi commenta la protesta messa in atto ai Quartieri Spagnoli da un gruppo di sostenitori di Maresca, come si evinceva dallo striscione esposto pubblicamente, che volevano impedire a Manfredi di svolgere la sua passeggiata tra i vicoli dei Quartieri per incontrare commercianti, rappresentanti delle associazioni e sacerdoti impegnati sul territorio", è il commento del candidato dell'alleanza di centrosinistra-Movimento Cinque Stelle sull'accaduto. Successivamente Manfredi si è recato nella redazione di NapoliToday per l'intervista del format "Sindaco in cinque minuti".

La replica di Maresca

"Comprendo il disagio dell’ing. Manfredi nel girare a vuoto per Napoli con queste temperature torride. E comprendo anche il suo bisogno di dire qualcosa di effimero sui suoi giri a vuoto per la città inventandosi presunti toni alti in campagna elettorale e presunte proteste per impedirgli di passeggiare per i vicoli dei Quartieri Spagnoli. Quello che non capisco è perchè Manfredi voglia capziosamente mettere in relazione - attraverso i suoi comunicati ai media - una protesta di persone che agitano uno striscione col mio nome come un qualcosa che i sostenitori di Maresca hanno messo in scena per impedirgli di incontrare commercianti, sacerdoti o associazioni. 

Se Manfredi ha colto in queste proteste una forma di violenza, lo prego di andare a denunciare gli autori alla polizia non solo ai giornalisti. Se invece vuole farsi un poco di pubblicità e parlare di scemenze e mai dei problemi di Napoli, allora gli dico che è bravo a distogliere l’attenzione dei napoletani dalle cose serie. In fondo lui si è candidato grazie alla firma di Letta, Speranza e Conte sotto quelle due paginette di documento definito Patto per Napoli e ribattezzato da tanti Pacco per Napoli. Manfredi è libero di parlare di cose inutili. A me interessa discutere di Bagnoli, un quartiere che dopo 30 anni deve essere restituito ai napoletani. Io voglio parlare di Napoli Est, del centro storico che affoga nel degrado, del Porto da rendere green e integrare alla città, del mare da restituire a Napoli, di sicurezza, lavoro, dell’Università Federico II che deve essere e apparire la più importante istituzione al servizio di Napoli. Manfredi se vuole confrontarsi sui programmi per Napoli, ha tutta la mia attenzione, rispetto e considerazione. Infine, ma non per ultimo, a proposito di proteste contro il candidato della sinistra, sui social network girano immagini di supporter o presunti tali di Manfredi che danno addosso, aggrediscono fisicamente alcuni che protestano civilmente… e vengono apostrofati con un “siete peggio di Borrelli”.

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