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“Cari Amministratori comunali, diamo un segnale: riduciamo i nostri compensi”

La proposta arriva da sette consiglieri della I Municipalità. L'idea è quella di tagliare tutti i compensi degli amministratori comunali del 20%. Alberto Boccalatte spiega a NapoliToday: "Vogliamo dare un segnale ai cittadini, senza fare demagogia"

Comune di Napoli

Una riduzione del 20% da applicare su tutti i compensi degli amministratori comunali di Napoli, dal Sindaco fino ai singoli consiglieri delle dieci Municipalità cittadine. E’ questa la proposta di 7 consiglieri della I Municipalità di Napoli, Alberto Boccalatte (Udc), Gianluca Corsicato, Valerio Campobasso, Federico Manna, Nicola Mattera, Gennaro Montella e Alberto Ruffolo (Liberi per il Sud). Per saperne di più NapoliToday ha interpellato uno dei 7 consiglieri promotori, Alberto Boccalatte, capogruppo dell’Udc alla I Municipalità Chiaia – Posillipo – San Ferdinando.

Consigliere Boccalatte, come e perché è nata questa vostra proposta?

“Ci tengo innanzitutto a precisare che non si tratta di una proposta demagogica. Nessuno di noi, dal Sindaco ai consiglieri di municipalità, percepisce uno stipendio alto, tutt’altro, soprattutto in considerazione delle grosse responsabilità di cui ognuno di noi è rivestito. Nel momento in cui, però, il Comune di Napoli ha aderito alla fase di pre-dissesto, che comporta tutta una serie di misure gravi e gravose, che vanno a ricadere soprattutto sui cittadini, con un inevitabile aumento delle tasse, è giusto che anche noi lanciamo un segnale positivo. Per questo, in considerazione di in una situazione eccezionale, chiediamo a tutti gli amministratori comunali un moto di orgoglio ed un sacrificio per cercare di ridurre le spese”.

A quanto ammonterebbe, per grandi linee, questo risparmio e a quali progetti verrebbe eventualmente destinata questa cifra?

“Secondo i nostri calcoli, con un taglio del 20% dei compensi del Sindaco, della Giunta, dei Consiglieri Comunali, e dei Presidenti, Assessori e Consiglieri di Municipalità, si andrebbero a risparmiare almeno 800mila euro annui. Sicuramente si tratterebbe di una goccia nel mare, visto che le cifre relative all’indebitamento del Comune sono ben altre, ma si tratterebbe comunque di un forte gesto simbolico nei confronti dei cittadini, chiamati ad ulteriori sacrifici. Noi vorremmo che questa somma fosse destinata alla messa in sicurezza degli edifici scolastici dislocati su tutto il territorio cittadino o che consentisse di esentare dal pagamento dell’Imu alcune famiglie a basso reddito, che già si trovano in una condizione di difficoltà economica”.

Quali sono gli ulteriori passi che intendete mettere in atto e quali le vostre speranze?

“Noi abbiamo chiesto innanzitutto di discutere la nostra proposta in un ordine del giorno del consiglio della I Municipalità e speriamo quanto prima di poterlo fare. La speranza, inoltre, è che il Sindaco possa recepire questa nostra idea. Riducendosi lui il compenso del 20%, automaticamente a cascata si andrebbero a ridurre anche tutti gli altri, essendo collegati direttamente o indirettamente a quello del primo cittadino”.

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