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Polemiche sulle primarie, il Pd si difende: "Risultato non in discussione"

Il consigliere ripreso nel video delle polemiche: "L'euro che ho dato? Solo atto di cortesia a uno o due che non avevano la quota per votare". Matteo Orfini: "Consultazioni avvenute in larghissima parte in modo impeccabile"

In pieno caos del dopo primarie, causato dal video di Fanpage che ha documentato una presunta compravendita di voti, il Partito Democratico risponde alle accuse delle ultime ore.

IL NAZARENO - Il risultato delle primarie di Napoli "non è in discussione" e la consultazione "non va annullata" per Matteo Orfini, presidente del partito. "Se ci sono stati illeciti, anche non penalmente rilevanti ma discutibili, nel merito della regolarità dello svolgimento del singolo caso – ha proseguito l'esponente di vertice del Pd – è giusto che si prendano provvedimenti per quel singolo caso. Quel caso non mi sembra infici l'esito delle primarie che si sono svolte in larghissima parte in modo impeccabile anche rispetto alle precedenti primarie". Intanto la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo sulla vicenda.

VINCENZO DE LUCA - Acqua sul fuoco anche dal presidente della Regione Vincenzo De Luca. L'inquilino di Palazzo Santa Lucia ha definito ironicamente "babbarie" ("cosa di poco conto" in dialeletto dell'agro nocerino sarnese, ndR) le polemiche, per poi ironizzare: "Il consigliere che ha dato un euro forse era ispirato dal giubileo della misericordia". Per il governatore "al di là di qualche sbavatura che può sempre esserci, non mi pare che ci siano fatti clamorosi. È stato un evento democratico che si è svolto in un clima di ordine e tranquillità".

LA VINCITRICE - La stessa Valeria Valente, vincitrice della competizione, ha spiegato: "Si faccia chiarezza su qualche episodio ma non ci buttate addosso la croce della solita Napoli torbida, perché sarebbe un po' infame. Oltre trentamila persone – ha aggiunto – hanno votato in un clima di ordine e calma. Sarebbe una schifezza partire da questo". E il segretario regionale del Pd Campania, Assunta Tartaglione: "Assistiamo ad alcuni macchinosi tentativi di infangare le primarie utilizzando episodi isolati, che condanniamo fermamente, ma che non possono mettere in dubbio il fatto che si sia trattato di primarie regolari, trasparenti e democratiche, come da più parti riconosciuto".

IL CONSIGLIERE - Antonio Borriello, tra i protagonisti del filmato, risponde con una nota alle polemiche. "Ho visto il video pubblicato da Fanpage nel quale mi si attribuiscono impropriamente pratiche lontanissime dal mio modo di concepire l'azione politica - spiega il democratico - ho già dato mandato ai miei legali per promuovere una querela per diffamazione nei confronti della testata giornalistica che ha inteso mettere in atto una vera e propria aggressione mediatica".

Il consigliere racconta poi la sua versione dei fatti. "La verità: ho dato un euro a uno o due cittadini che sono andati a votare alle primarie del centrosinistra, l'ho fatto per non essere scortese come partito". "Faceva freddo - prosegue - quelle persone erano venute a votare, ma non avevano l'euro, e allora gliel'ho dato io. E non so neanche chi abbiano votato". "L'ho fatto davanti a tutti, non di nascosto - aggiunge il consigliere - La giornata di domenica 6 marzo anche nella sezione di San Giovanni ha visto una partecipazione vera, spontanea e libera di tanti cittadini che hanno deciso di scommettere sul futuro di Napoli".

Sentito da Askanews, dopo aver visto attentamente il video Borriello ha aggiunto: "Nel video mi sto salutando con una famiglia che conosco da 20 anni e che conosce la nostra attività, una persona che è sempre presente, a molte riunioni, che frequenta le nostre attività, c'è un'amicizia". "La seconda cosa che voglio ribadire - ha quindi aggiunto - è che se è capitato con una o due persone, è stato un atto di cortesia, del partito perché arrivati lì, uno o due persone si sono trovate senza l'euro che serviva per votare. Ad esempio - ha raccontato - ad una persona che aveva solo 90 centesimi, un rappresentante del seggio ha dato i dieci centesimi che mancavano".

"Un atto di cortesia - ha ribadito - che al seggio è successo in una giornata intera in tre o quattro casi. E lo abbiamo fatto tutti con lo spirito di pura cortesia. Senza prestare neanche molta attenzione, con spontaneità. E' stato fatto davanti a tutti, si è vista l'innocenza e la pulizia della giornata tanto è vero che non c'è stata nessuna contestazione. Erano presenti anche tutti i rappresentanti di lista di Bassolino, molti più di quelli di Valente, e assolutamente nessuno ha mosso contestazioni, tutto è filato liscio". Inoltre, ha ricordato infine, "c'era qualcuno che è venuto e non sapeva che gli iscritti avrebbero pagato questa volta questo euro simbolico, quindi è potuto capitare che uno o due non avessero con sé l'euro".
"L'errore - ha concluso - è far apparire tutto come atto pianificato, per questo mi sono riservato di querelare".

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