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Diodato cancellato dalle liste elettorali: la Procura di Napoli acquisisce gli atti

Decisione del Comune di Minturno. Il consigliere regionale della Campania, che bolla tutto come illegittimo, fu condannato a 1 anno e sei mesi con sospensione della pena per i disordini scoppiati nei seggi elettorali la sera del 13 maggio del 2001

Il Comune di Minturno ha disposto la cancellazione dalle liste elettorali del consigliere regionale della Campania, Pietro Diodato. L'esponente del Pdl bolla tutto come "illegittimo". Ma intanto rischia di essere dichiarato decaduto da consigliere.

La Giunta delle Elezioni del Consiglio regionale ha fatto sapere che acquisirà tutti i documenti. Se si accerterà che Diodato non è ufficialmente iscritto alle liste elettorali, non potrà che investire l'aula cui spetterà decidere sulla decadenza del consigliere. Per la cronana: Diodato risiede a Minturno e la cancellazione è scattata dopo che la Prefettura di Napoli ha sottolineato che a carico del consigliere regionale campano risulta emessa una sentenza della Corte di Appello di Napoli, irrevocabile e passata in giudicato il 18 gennaio 2008, per i disordini scoppiati nei seggi elettorali la sera del 13 maggio del 2001 e per i quali è stato condannato a 1 anno e sei mesi con sospensione della pena.

La Procura di Napoli, intanto, ha acquisito atti e documenti dagli uffici del Consiglio regionale relativi al periodo compreso dall'arrivo della lettera della Prefettura di Napoli, lo scorso 11 ottobre - nella quale si invitava il Consiglio regionale a mettere in moto le procedure di decadenza del consigliere regionale del Pdl - alle decisioni prese dal Consiglio stesso. Vale a dire lo scorso 17 novembre quando il Consiglio regionale respinse - con 32 voti contrari, 22 favorevoli, 4 astenuti e due schede nulle - la proposta di decadenza.

"Le incongruenze e le illegittimità che stanno caratterizzando l'intera vicenda, che va oramai avanti da diverse settimane - sostengono i legali di Diodato, Giovanni Formicola e Giovanbattista Iazeolla - sono davvero inquietanti e fanno pensare, senza mezzi termini, ad un'oscura regia, ad un mandante o a un gruppo di mandanti che vogliono cancellare il consigliere Diodato dalla politica. Evidentemente alcuni sono insofferenti per il suo impegno moralizzatore, ostile ad ogni compromesso affaristico nell'amministrazione della cosa pubblica". I legali parlano anche di ombre: "Basta pensare che il 9 novembre 2010 il consigliere Diodato risultava regolarmente iscritto nelle liste elettorali, mentre il 24 novembre 2010 si scopre che sin dal 28 ottobre sarebbe stato - illegalmente - cancellato dalle stesse".

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