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Scontri in città, il Pd: "Forti preoccupazioni sull'uso delle forze dell'ordine"

Il candidato Oddati: "Oggi questo paese non è certo messo a rischio dalle comitive di studenti, artisti, ambientalisti che decidono di far sentire la propria voce, ma da quanti dall'altra parte pensano che sia superfluo ascoltare"

Il gruppo regionale del Partito Democratico ha deciso all'unanimità di chiedere un urgente incontro al prefetto e al questore per esprimere "forti preoccupazioni sull'uso delle forze dell'ordine negli scontri avvenuti a danno di due giovani studenti poi arrestati e le perplessità per la decisione di caricare i manifestanti al San Carlo, oltre alle ripetute e ingiustificate repressioni di manifestazioni di studenti e precari che a vario titolo chiedono a gran voce soluzione politica ai problemi portati in piazza negli ultimi mesi".

Ricordiamo infatti il recente arresto di due giovani – poi scarcerati - che he si preparavano a partecipare alla Critical mass, raduno di ciclisti estraneo alle proteste di piazza cominciate al centro storico e portate avanti dai disoccupati del progetto Bros e dal collettivo universitario anti-riforma Gelmini.

I due, con altri giovani in bici, si sono ritrovati nel bel mezzo di una carica di alleggerimento - fuori al centro sociale Ska in calata Trinità maggiore - e ne hanno fatto le spese: manganellati e portati in questura.

Tra i commenti giunt in merito alla vicenda, anche quello di Nicola Oddati, candidato alle primarie del centrosinistra per le comunali a Napoli. "C'é qualcosa di anomalo nell'aria di questo Natale se due ragazzi in bicicletta, pronti a sfilare a favore di un'iniziativa ecologista, vengono caricati con forza e portati via dalle forze dell'ordine. C'é una tensione ingiustificabile, alimentata da chi non capisce che ogni spazio di critica è uno spazio che aumenta la nostra democrazia, e non la soffoca".

"Oggi questo paese non è certo messo a rischio dalle comitive di studenti, artisti, ambientalisti che decidono di far sentire la propria voce, - sottolinea Oddati - ma da quanti dall'altra parte pensano che sia superfluo ascoltare. Che hanno già deciso quali sono i toni e i contenuti. È per questo d'altronde che si comincia a fare politica, per ricordare agli arroganti che in una società sana non ci può essere spazio per una sola voce".

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