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Scontro interno sulle tessere del Pd, Bossa risponde a Picierno

Polemiche all’interno del Pd, tra la corrente per Bersani e quella per Franceschini. Oggetto del contrasto sono le tessere di partito. Luisa Bossa commenta: “Vorrei segnalare alla collega che i signori delle tessere regnano anche dove vince Franceschini”

Ieri la vittoria record di Bersani a Portici che, al congresso del Pd, ha conquistato il 95%. Oggi, invece, si alza un po’ di “maretta” tra la corrente “franceschiniana” e quella “pro Bersani”.

A parlare è Luisa Bossa, deputato del Pd, che commenta alcune dichiarazioni della collega di partito Pina Picierno: “Mi sorprendono certe dichiarazioni di esponenti della mozione Franceschini, come quella fatta dalla giovane deputata Pina Picierno, secondo la quale Bersani vince dove regnano i signori delle tessere: vorrei segnalare alla collega che i signori delle tessere regnano anche dove vince Franceschini, come ad esempio Messina, e che non mi sembra che ci siano aree del partito immuni da questo vizio".

  i signori delle tessere regnano anche dove vince Franceschini, come Messina  
Luisa Bossa, analizzando la questione rilancia difendendo i risultati ottenuti al Sud e vede una punta di razzismo nelle parole dei colleghi: “Le dichiarazioni che sento in queste ore sono sgradevoli sia perché mancano di rispetto verso i nostri iscritti, sia perché segnalano i risultati di regioni del Sud come meno liberi di quelli espressi in altre aree del Paese. Questo è un approccio sottilmente razzista. L'idea che al centro nord si voti liberamente e secondo coscienza e che al Meridione si voti sotto il controllo dei feudatari è tipica della Lega e dispiace sentirla da colleghi giovani che peraltro si propongono come elementi di rinnovamento".

Conclude quindi auspicando maggiore calma da parte di chi sostiene la mozione Franceschini e una maggiore unione interna: "Personalmente sostengo Bersani e ho solo la mia tessera. Solo con la mia tessera ho costruito la mia storia politica, lavorando sul territorio, provando a conquistare le persone e il consenso sulle idee e sulla fiducia. Agli amici della mozione Franceschini consiglierei di stare sereni. La sconfitta al congresso non è un dramma. Il partito é patrimonio di tutti e sarebbe utile non denigrarlo perché, comunque vada, il giorno dopo si deve lavorare tutti assieme".
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