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De Magistris: "Il Patto per Napoli lo pagheranno i cittadini"

L'ex sindaco critico sul documento firmato da Draghi e Manfredi: "Aumenteranno le tasse. Adesso, la nuova amministrazione migliori i servizi"

"E' un patto o un pacco per Napoli?". Luigi de Magistris, ospite della redazione di Napolitoday, attacca Draghi e Manfredi che ieri hanno siglato l'accordo con cui il Governo trasferirà 1,2 miliardi di euro al Comune con cui evitare il dissesto. 

"Il Patto lo pagheranno i cittadini perché aumenteranno le aliquote Irpef e verranno introdotte nuove tasse come quella per chi viene a visitare la città. Napoli si sta indebitando con il Governo. Inoltre, voglio ricordare che è stato chiaramente ammesso che durante la mia Amministrazione questi soldi non sono stati dati perché non c'era un sindaco con le mani nel sistema". 

De Magistris, poi, mette pressione a Gaetano Manfredi: "Adesso deve migliorare i servizi visto che ci sono i soldi. Nei primi sei mesi ha detto che non si poteva fare nulla perché mancavano le risorse. Adesso, allora, ci aspettiamo il cambio di marcia. Anche perché, fino a ora, ha inaugurato solo quello che noi avevamo già messo in cantiere prima della sua elezione". 

Tra gli argomenti di discussione tra Manfredi e Draghi anche l'accoglienza dei profughi ucraini. In città sono giunte oltre 5mila persone ma la rete è già in affanno, come ammesso dall'assessore al ramo Luca Trapanese: "Mi sembra chiaro - prosegue de Magistris - che manchi un piano a tutti i livelli: comunale, regionale e nazionale. Non vorrei che in questo vuoto si inseriscano gli speculatori, chi si arricchisce con l'accoglienza. Non vorrei che ci fosse qualcuno che ha anche mire particolari sulle donne e sui bambini che stanno arrivando a Napoli". 

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