Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Tra i nuovi poveri tanti padri separati

"A Napoli pochi spazi per gli incontri post-separazione"

Il drammatico tema della povertà diffusa è stato al centro della puntata di "Dillo alla Lega", appuntamento settimanale in diretta Facebook sulla pagina della Lega Napoli, dove cittadini, rappresentanti della società civile e ed esponenti del Partito si confrontano sul futuro di Napoli. Ospiti della puntata, moderata dal giornalista Giancarlo Borriello, sono state Simona Sapignoli, responsabile per il programma elettorale, e la giornalista Alessandra Iannuccilli, da anni attiva nel volontariato.

SVILUPPO OLTRE IL WELFARE

Oggi alle mense della Caritas e della Comunità di Sant'Egidio affluiscono settecento persone al giorno, e moltissime sono quelle in difficoltà che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, spiega Alessandra Iannuccilli. "Bisogna rivedere le politiche di welfare e sostegno: il Campania il 41% dei residenti rischia la povertà, siamo la peggiore regione d'Europa". Il rischio povertà dipende non solo dal reddito: un esempio sono i ristoratori, che non hanno più nulla, a conferma di come la parola povertà ora ha un significato diverso rispetto a qualche anno fa. "Accanto al welfare servono politiche di sviluppo, che in altri Paesi ci sono, qui non ne vedo".

L'ASSENZA DEL COMUNE

"La difficoltà di arrivare a fine mese era presente già prima della pandemia, che ha peggiorato la situazione", ricorda Simona Sapignoli. Un esempio sono i tantissimi padri separati, nuovi volti della povertà, a cui in molte città le Amministrazioni comunali danno un tetto per poter incontrare i propri figli nei primi mesi post-separazione. A Napoli è a disposizione solo una piccola struttura, che può ospitare massimo sette persone: troppo poco rispetto al gran numero di individui rimasti senza casa. "Il Comune di Napoli ha dato un sostegno del tutto insufficiente alle persone in difficoltà", conclude l'esponente leghista.

IL RUOLO DEI VOLONTARI

Alessandra Iannuccilli ha voluto ricordare anche i molti anziani che non ce la fanno nemmeno fisicamente ad uscire di casa per recarsi alla mensa dei poveri: le associazioni di volontariato in questo caso svolgono un servizio in più, quello di mensa una mensa a domicilio. Un servizio utile anche ai tantissimi che si vergognano di chiedere aiuto, perchè chi sta nel volontariato comprende bene quanto per i nuovi poveri sia mortificante mettersi in fila per un piatto di minestra, e vedersi nella stessa situazione di povertà in cui vivono "vecchi poveri" come clochard e senzatetto.

IDEE PER LA RIPRESA

Simona Sapignoli ha osservato come il Reddito di Cittadinanza sia stato utile dal lato assistenziale, perchè ha dato una sussistenza a chi non ne aveva. Ma è stato fallimentare dall'altro, ovvero quello del lavoro. "Abbiamo avuto in Campania il problema dei navigator, il cui mancato utilizzo ha avuto ripercussioni sulla formazione dei percettori e sul conseguente inserimento al lavoro. Questa sarebbe la risposta: una politica volta all'inserimento nel mondo del lavoro, che invece manca. Serve un collegamento tra chi cerca lavoro e chi lo offre, e serve inoltre formazione per creare lavoratori specializzati come tecnici idraulici o ebanisti".

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