On. Vincenzo D’Anna (Pdl): “Settore ippico in crisi, noi vicini alla protesta degli operatori

La protesta degli operatori del settore ippico è sacrosanta, occorre, recuperare risorse intervenendo sul bilancio statale dell'Ippica, comparto che in Italia dà da mangiare ad oltre 50mila famiglie.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

CASERTA "La protesta degli operatori del settore ippico è sacrosanta. E occorre, a maggior ragione recuperare risorse intervenendo sul bilancio statale dell'Ippica, comparto, ricordiamolo, che in tutta Italia dà da mangiare a oltre 50mila famiglie. Da parte nostra siamo anzi pronti a sposare in pieno la battaglia di quanti, in queste ore, soprattutto nel Casertano e ad Aversa, in particolare, sono alle prese con una crisi senza precedenti". Così l'on. Vincenzo D'Anna, candidato al Senato in Campania per la lista del Pdl. "Il mondo delle corse dei cavalli - continua il deputato - non può essere lasciato a se stesso né può pagare la miopia di un sistema che, con la liberalizzazione delle scommesse, ha letteralmente ridotto sul lastrico, in maniera assurda e sconsiderata, quello che un tempo era uno dei settori più floridi di tutto il Paese". Per l'on. D'Anna: "Il ministro Catania, invece di pensare alla campagna elettorale, farebbe bene a darsi una mossa occupandosi più concretamente del proprio ruolo istituzionale e meno di lucidare il posto che occupa nella lista dell'Udc in Campania 2". E lo stesso appello il parlamentare del Pdl lo rivolge all'On. Paolo Santulli e al suo segretario nazionale On. Pierferdinando Casini, solo ora, stranamente catapultati al capezzale di un malato che pure invocava cure da tempo. Alfieri improvvisi di una battaglia finora mai combattuta dai centristi. "Certa pietà a orologeria, lo ammetterete, desta sospetto. Ma evidentemente i rappresentanti dell'Udc fanno finta di non saperlo. A loro poco importa che i cavalli muoiano di fame. A loro preme più la visibilità politica rispetto alla risoluzione delle reali problematiche. E allora ben vengano passerelle, promesse e comizi elettorali se possono servire a portare qualche voto in più" conclude D'Anna.

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