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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Politica

Come sarà la Napoli del futuro: attenzione alla transizione ecologica, accessibilità e mobilità sostenibile

In Commissione urbanistica sono iniziate le discussioni sulla riforma del Piano Regolatore Generale. Il processo di riforma verrà affrontato da un gruppo di lavoro composto dai tecnici comunali e coordinato dall’urbanista Carlo Gasparrini

Una città giusta, sostenibile e attrattiva. Così la vicesindaca e assessora all'urbanistica Laura Lieto ha descritto la Napoli che verrà nel corso dell'ultima riunione della Commissione consiliare urbanistica, presieduta da Massimo Pepe. Per l'occasione si è discusso della riforma del Piano Regolatore Generale, approvato nel 2004 e che ora – ha spiegato Lieto – deve fare i conti con le conseguenze dell’emergenza climatica, della pandemia, delle guerre e dell’iperturistificazione, che impongono di ripensare il consumo della città storica, individuando, attraverso il confronto con i cittadini, strumenti urbanistici adeguati alle nuove strutture sociali emergenti.

Il gruppo di lavoro

Il processo di riforma verrà affrontato da un gruppo di lavoro composto dai tecnici comunali e coordinato dall’urbanista Carlo Gasparrini, che ha evidenziato la necessità di dare spazio alla componente strategica nella pianificazione urbanistica, puntando su obiettivi specifici quali l’attenzione alla transizione ecologica, l’accessibilità e la mobilità sostenibile, l’importanza del ‘riabitare’ la città pubblica, la patrimonializzazione della città storica, la valorizzazione delle attività e degli spazi connessi alla creatività e allo sport. Accanto a questi obiettivi strategici verranno sviluppati progetti guida, tra i quali uno sulla la valorizzazione dell’area orientale e uno sulla linea costiera.

L'orizzonte politico entro il quale si muove questa progettualità, ha concluso Lieto, è il Next Generation EU, il programma del valore di 800 miliardi di euro, del quale un terzo destinato al cosiddetto Green Deal Europeo – e nel quale si inscrive anche il PNRR - che punta, attraverso la riforma del PRG, a una città basata sulla riduzione dei divari sociali, sulla digitalizzazione e sulle politiche per le nuove generazioni.

Il dibattito

Nel dibattito, il consigliere Rosario Palumbo (Cambiamo!) ha chiesto chiare regole di ingaggio e un confronto che, partendo dalla commissione, consenta un focus equilibrato sulle istanze dei territori. Antonio Bassolino (Misto) ha ricordato la delicatezza di un tema che riguarda l’essenza della vita comunale, assicurando il suo appoggio politico al rafforzamento dell’organico degli uffici urbanistici, per riuscire a contare su tempi certi di realizzazione e coinvolgere adeguatamente la città. Ha infine chiesto che la commissione possa disporre di un testo scritto sui temi affrontati oggi. Per il presidente Pepe la commissione sarà protagonista nel percorso di consultazione degli stakeholders e fornirà il suo contributo nel processo di riforma del Piano Regolatore della città, commisurando il tema dello sviluppo della città con la salvaguardia del centro storico. 

Lieto: "Enucleate le coordinate generali di un processo che sarà piuttosto articolato"

"Abbiamo cominciato questo lavoro presso la Commissione urbanistica facendo appello a tre principii che sono esemplificati da tre parole riferiti alla città di Napoli: giusta, sostenibile e attrattiva. Da una parte c'è il problema dei divari che sono cresciuti notevolmente negli ultimi anni con la pandemia e questo è un tema classico per l'urbanistica, di cui naturalmente ci occuperemo all'insegna del principio di giustizia. Poi c'è la sostenibilità, con tutto quello che ne consegue in termini di misure di sostegno a politiche di contenimento degli effetti dei cambiamenti climatici e di accompagnamento delle città nel processo di transizione ecologica. E poi l'attrattività che ha a che fare con la possibilità di innescare e sostenere una pluralità di economie urbane. Alla luce di questi principi noi abbiamo enucleato un po' le coordinate generali di questo processo che sarà piuttosto articolato e che vedrà la Commissione urbanistica ingaggiata sulla costruzione del documento strategico, che sarà poi la base e la guida della politica urbanistica del Comune di Napoli nei prossimi anni", spiega la vicesindaca e assessore all'urbanistica Laura Lieto.

"Abbiamo gettato le basi in questa prima riunione di commissione per fare un po' il punto della situazione. Avremo una serie di incontri per approfondire lo status quo e quella che è la nostra visione di città. E' un tema caldo, sia politicamente che dal punto di vista del futuro della nostra città", aggiunge il presidente della Commissione urbanistica Massimo Pepe.

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