Venerdì, 14 Maggio 2021
Politica

Nuova macchina comunale varata a Napoli: i numeri

Otto direzioni centrali e centocinquantuno servizi. De Magistris: "Ulteriore passo avanti verso il miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia dell'attività svolta dagli uffici del Comune"

Luigi de Magistris

Otto direzioni centrali e centocinquantuno servizi: sono i numeri della nuova macchina comunale varata a Napoli dalla giunta de Magistris. Il Comune passa così dalle 20 strutture più o meno grandi, con 223 servizi, ai più ridotti e snelli numeri attuali.

Non sono mancate promozioni e bocciature tra i dirigenti e i facente funzione. In alcuni casi è stata rispettata la normativa del Governo centrale che obbliga a non poter più fare contratti dirigenziali ad esterni, in altri casi è stata attuata una politica di riorganizzazione che ha valorizzato chi in questo anno ha lavorato al fianco della Giunta condividendone i principi. Sono state create alcune macroaree; è stato creato il Centro Unico degli Acquisti che promette di essere un riferimento di efficienza, il Centro Elaborazione Dati è stato accorpato in una unica grande struttura, riferimento di efficacia secondo l'Amministrazione. Inoltre è stato rafforzato l'Ufficio Relazioni con il Pubblico, la gestione delle Municipalità, il Controllo Interno e ed un'area è stata dedicata al controllo anticorruzione e trasparenza. "Con la riforma dell'assetto organizzativo oggi approvato, viene fatto un ulteriore passo avanti verso il miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia dell'attività svolta dagli uffici del Comune di Napoli", ha detto il sindaco, Luigi de Magistris che ha precisato come in questo modo si risponde anche alle richieste del Governo centrale.

Dal 'palazzo' precisano che questa è solo la prima parte della riorganizzazione della 'macchina' comunale. Rispetto alla precedente macrostruttura, la nuova organizzazione si caratterizza per essere nel complesso più snella. Al posto di 10 Direzioni Centrali (a loro volta articolate in servizi), 7 Dipartimenti (a loro volta articolati in servizi), 3 Servizi autonomi, per un totale di 20 strutture organizzative di massimo livello, la nuova struttura si articola in 8 Direzioni Centrali, 5 Servizi autonomi e 3 Dipartimenti, per un totale di 16 unità. Tale riduzione ha riguardato anche le Municipalità, passate dal precedente modello a 5 servizi (Direzione, 2 servizi amministrativi e 2 servizi tecnici) ad un modello organizzativo che prevede l'articolazione in una direzione di Municipalità e due servizi, uno amministrativo e l'altro tecnico. Nel complesso, si è passati da 223 a 151 strutture organizzative.


L'intervento di riorganizzazione è stato pensato soprattutto in termini di semplificazione organizzativa, attraverso: l'accorpamento di funzioni analoghe all'interno della medesima struttura; la soppressione di alcune strutture organizzative; la ricollocazione di strutture nell'ambito della Macrostruttura, superando in parte la precedente logica delle Direzioni solo "tecniche" o solo "amministrative", in modo da rendere le decisioni maggiormente organiche e consapevoli; l'individuazione di modalità innovative per governare alcune funzioni che rivestono carattere trasversale rispetto a tutta la macrostruttura. (Ansa)

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