Non moriremo ne' democristiani, ne' alfaniani

Comunicato stampa del sen. Vincenzo D’Anna in seguito all’intervista rilasciata a “Il Mattino” da parte del Sottosegretario Gioacchino Alfano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

NAPOLI. "L'intervista - pubblicata questa mattina su un noto quotidiano campano- rilasciata dal Sottosegretario Gioacchino Alfano, è da considerarsi stupefacente e certamente aderente alla linea della ipocrisia militante che in questi giorni distingue la delegazione dei 'diversamente berlusconiani' al governo". Così il sen. Vincenzo D'Anna (Pdl), vicepresidente della commissione Affari UE, secondo cui "l'ipocrisia, come ho già avuto modo di ribadire in Aula esprimendo il mio voto contrario alla fiducia, consiste nel fatto che si invoca la difesa del presidente Berlusconi, sottoposto all'abominio dell'applicazione di una legge penale in senso retroattivo, senza neanche richiedere il parere alla Corte Costituzionale, e nello stesso tempo si accetta, inermi, lo stato di fatto". Secondo D'Anna: "è questo stridente contrasto a portare alla luce le vere intenzioni di coloro che formalmente sostengono Berlusconi e fattivamente lo abbandonano al proprio destino". Quanto al nuovo partito di Forza Italia, prosegue il senatore del Pdl:"proprio perché non ho mai avuto accesso a Palazzo Grazioli e quindi non ho mai potuto esporre, in quella sede, le mie idee al presidente Berlusconi, credo che ormai sia nei fatti come occorra attivare la democrazia partecipativa in modo da addivenire non più alla designazione dei dirigenti quanto alla loro democratica elezione".
Per il senatore D'Anna: "chi pensa di sostituirsi a Berlusconi senza averne ne' il quid, ne' il quorum troverà nei parlamentari campani una netta contrapposizione. Non intendiamo passare da una monarchia geniale e liberale a una finta democrazia che punti ad epurare il territorio da tutti, e non solo, i diversamente berlusconiani. Ne' siamo disposti ad appoggiare governi di centrosinistra o furbizie politiche tipiche del doroteismo democristiano. Una cosa è sicura: non moriremo alfaniani".

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