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De Magistris nel corso del dibattito sulla Grecia (foto M.Parisi/NapoliToday)

De Magistris nel corso del dibattito sulla Grecia (foto M.Parisi/NapoliToday)

De Magistris: "Napoli con il popolo greco senza se e senza ma"

Il Sindaco di Napoli è stato protagonista del dibattito sulla situazione della Grecia a chiusura di Demos, la due giorni di confronto presso il Cortile di Santa Chiara organizzata dall'associazione demA

"Ora tutti salgono sul carro del vincitore, ovvero quello del popolo greco, ma fino a domenica pomeriggio in molti speravano che a prevalere fosse il fronte del sì. Napoli, invece, si è schierata sin dall'inizio, senza se e senza ma, con la Grecia. Perchè noi sappiamo cosa è l'isolamento". Così il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, tra i protagonisti del dibattito sulla Grecia dal titolo "La sfida di Atene" che ha chiuso la due giorni di confronto "Demos - Le radici della politica", organizzata presso il Cortile di Santa Chiara dall'associazione demA.

"Noi nei giorni scorsi abbiamo messo uno striscione a Palazzo San Giacomo - ha proseguito de Magistris - e nel dire che Napoli era con la Grecia, abbiamo detto che l'Europa si costruisce con i suoi popoli ed è quello che nel nostro piccolo cerchiamo di fare nella nostra città. Nel Sud del Mondo i popoli si stanno costruendo la loro storia con dignità, in Grecia e altrove. Napoli deve scegliere da che parte stare e fino adesso lo ha fatto. Sta con chi non si omologa. In queste settimane si stanno combattendo battaglie ideologiche, i potenti si stanno unendo fra loro. Noi stiamo da una parte chiara e netta, contro le politiche di austerità europee".

"Le battaglie del popolo greco e quelle di autonomia del popolo di Napoli - ha aggiunto il primo cittadino - sono sicuramente in partenza molto più deboli, al cospetto dei governi occidentali, delle oligarchie, alle istituzioni economiche internazionali. La potenza dei napoletani è grande e ben conosciuta ed è per questo che talvolta ci hanno assediati e ci assediano. E' evidente che si tratta di una partita in cui siamo molto indietro. Sappiamo, però, che è una lotta che si deve fare e l'impressione che ho è che sta crescendo progressivamente la volontà di essere protagonisti di una nuova stagione politica che passa attraverso la centralità dei soggetti quali individui e persone, dall'altro dei movimenti popolari e collettivi. Questa novità fa profondamente paura, perchè esce fuori dagli schemi tradizionali. Bisogna provare a dare forza e potere a chi non ne ha mai avuto".

Al dibattito ha preso parte, tra gli altri, anche il giornalista e scrittore Dimitri Deliolanes, autore del libro "La sfida di Atene", che ha spiegato la reale situazione in cui versa il popolo greco, molto spesso sottaciuta da alcuni media europei ed ellenici.

"Noi greci siamo europeisti - ha spiegato Deliolanes - . Non vogliamo uscire dall'Europa, ma vogliamo un accordo più giusto e non vessatorio nei nostri confronti. Dopo il referendum di domenica scorsa, Alexis Tsipras ha avuto un mandato da tutto il popolo greco. Ora è un leader che ha tanta responsabilità, ma che ha incassato anche grande fiducia dai cittadini".

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