rotate-mobile
Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica

Municipalità VI, Sandro Fucito (Manfredi): "Napoli Est ha bisogno di servizi, mare e vivibilità"

Il programma del candidato presidente della coalizione di centro-sinistra: "Questa zona di Napoli può diventare un polo turistico"

Sandro Fucito è presidente uscente del Consiglio comunale di Napoli, oltre che vicepresidente di Anci Campania. E' il candidato della coalizione di centro-sinistra che sostiene Gaetano Manfredi in Comune a presidente della sesta Municipalità (San Giovanni, Barra, Ponticelli).

Napoli Est è una zona isolata dal centro, soprattutto a causa di un trasporto pubblico poco efficiente. In che modo interverrebbe?

Il tema dei trasporti pubblici nelle periferie è uno di quelli da affrontare immediatamente dalla nuova Amministrazione. In particolare, oltre a rimediare all’insufficiente frequenza dei mezzi pubblici che ovviamente va aumentata, bisogna assicurare l’implementazione dei collegamenti interni e di quelli con le stazioni della Circumvesuviana presenti sul territorio municipale. Anche la creazioni di parcheggi di interscambio nei pressi delle stesse faciliterebbe il movimento di studenti e lavoratori sul territorio municipale e cittadino. Potrebbero essere anche implementate forme integrative di mobilità quali, ad esempio, la creazione di cooperative di servizi di trasporto integrative.

In ogni campagna elettorale si parla della risorsa mare, eppure il litorale di San Giovanni a Teduccio è ancora abbandonato e non balneabile. Qual è il suo progetto?

Bisognerà sicuramente partire dallo stato di attuazione dei progetti di bonifica in atto e, nel caso, spingere per terminarli quanto prima. La riqualificazione dei litorali non è solo la possibilità di rendere fruibile la costa balneabile per i cittadini, ma è sicuramente un fenomenale volano di cambiamento, capace di attivare un’enorme rigenerazione sociale

I quartieri della sesta Municipalità registrano insediamenti di comunità rom in diversi punti. Secondo lei quale dovrebbe essere il destino di queste comunità?

Napoli, città da sempre accogliente, avrebbe bisogno di una migliore regolamentazione dei campi
ROM, che insistono su numerosi quartieri, non solo sul territorio della sesta municipalità. Secondo
me, i campi ROM dovrebbero essere piccoli, ecocompatibili, non segreganti, e la loro vivibilità
dovrebbe essere migliorata utilizzando i fondi nazionali all’uopo destinati, rispettando la normativa
europea vigente.
Servirebbe, inoltre, il rilancio delle mediazioni sociali con l’Amministrazione cittadina che potrebbe
essere svolta dalle associazioni che si occupano del tema specifico.

Che cosa metterebbe al centro del suo programma da presidente? 

Nella logica di una città giusta e solidale, i progetti per la sesta municipalità si muoveranno secondo
tre direttrici: 1) Bisogna innanzitutto esigere che l’ordinario funzionamento della Municipalità possa garantire tutti i servizi al cittadino. In particolare, oltre a potenziare i servizi demografici per garantire risposte immediate all’utenza, occorre agire per il corretto funzionamento della raccolta differenziata ed operare affinché il servizio tecnico possa assicurare il decoro urbano dei quartieri; 2) Bisogna valorizzare il patrimonio comunale e portare a termine tutti i progetti di edilizia residenziale pubblica in atto sul territorio municipale. Bisogna, con piani straordinari e fondi comunali regionali e nazionali, migliorare la condizione abitativa e lo stato del cospicuo patrimonio comunale esistente sul territorio, favorire il disbrigo di pratiche utili al miglioramento qualitativo del patrimonio privato; 3) Bisogna migliorare la vivibilità dei quartieri, sostenere con un piano straordinario per l'educazione gli sforzi di chi lavora con minori a rischio, ripristinare i necessari servizi sanitari di territorio d'intesa con l'asl. Creare le condizioni affinché una pluralità di attività generino occasioni di lavoro, l'implementazione di opportunità di microimpresa per nuovi
lavori nelle tecnologie, nei servizi e nella produzione di qualità, da una possibile filiera turistica incentrata sulle ville vesuviane a Barra, la nascita di punti di interesse artistico e culturale di respiro almeno regionale, convegni ed interscambi internazionali a San Giovanni a Teduccio (università, biblioteche pubbliche, spiagge, centri giovanili). Migliorare l'esistente, risorse straordinarie su strade ed immobili, un rinnovato patto sociale tra istituzioni, associazioni, forze sociali per la vicinanza alle fragilità, lotta alla criminalità
attraverso la partecipazione giovanile. Concorrere alla immediata riapertura dei parchi comunali chiusi e, d’intesa con le altre istituzioni, assicurare un’idonea manutenzione del verde. Una idea del futuro, superamento di una visione localistica, rigenerazione urbana con i fondi del Recovery Plan, rigenerazione sociale. Diritto al mare e conseguente crescita economica.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Municipalità VI, Sandro Fucito (Manfredi): "Napoli Est ha bisogno di servizi, mare e vivibilità"

NapoliToday è in caricamento