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Mugnano: il Movimento Arancione chiede rimpasto in maggioranza

I consiglieri Romualdo e Cangiano: "Da qualche tempo si assiste sbigottiti alla paralisi quasi completa dell' azione politica ed amministrativa, che sembra trascinarsi dietro l'intera città"

Movimento Arancione per Mugnano

Dopo aver raggiunto alcuni buoni risultati, l'amministrazione mugnanese sembra essersi impantatana. Parte sostanzialmente da questa considerazione il monito che arriva dal neonato Movimento Arancione per Mugnano nel quale sono confluiti i consiglieri comunali Mauro Romualdo e Augusto Cangiano, già eletti nelle fila della lista civica Napoli Nord. E' il momento di un coraggioso rimpasto, di un ricambio che dia nuova vita al governo della città, spiegano i due consiglieri, che aggiungono "in caso contrario continui soltanto chi riesce a sentirsi appagato da una modesta, opaca, ordinaria amministrazione".

"Premesso - specificano Romualdo e Cangiano in un comunicato - che si può essere più che soddisfatti per i risultati raggiunti seppure molto faticosamente in questi tre anni di lavoro, differenziata, campo sportivo, affidamento gestione del mercato ittico, attività inerenti salute ed ambiente, impegno per la soluzione dei tanti problemi aperti dalla discarica, pur tuttavia è doveroso affermare in maniera diretta, chiara ed inequivocabile che da qualche tempo si assiste sbigottiti alla paralisi quasi  completa dell’ azione politica ed amministrativa, che sembra trascinarsi dietro l’ intera città.

Si chiede, pertanto, di reagire con immediatezza e con coraggio procedendo in primo luogo ad un avvicendamento di tutte le cariche politiche e sindacali; di stringere un nuovo patto con la città affrontando una volta per tutte ciò di cui Mugnano ha bisogno: piano urbanistico; trasporti e viabilità; politiche per le famiglie; ambiente, salute e scuola.

E’ evidente che per fare questo occorre che l’ intera macchina comunale, e non soltanto una sua parte più illuminata, viaggi con noi senza rallentamenti rancorosi, senza inaccettabili pigrizie, senza arroccamenti su privilegi piccoli o grandi che non hanno ragion d’ essere specie in momenti di crisi economica, di rigetto della politica, di diffusione della illegalità e del malaffare.

"In definitiva - concludono i due consiglieri arancioni - bisogna utilizzare gli ultimi due anni di consiliatura per un forte, convinto, consapevole rilancio, in caso contrario continui soltanto chi riesce a sentirsi appagato da una modesta, opaca, ordinaria amministrazione".

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