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Dolce movida: iniziata la stretta sulla vita notturna

L'ordinanza sulla vita notturna a Napoli è entrata in vigore questo fine settimana e durerà fino a ottobre. La chiusura dei locali è fissata all'una e nel fine settimana alle 2 di notte. Non sono mancati i controlli a Bagnoli, Chiaia e Centro Storico

Partita in questo fine settimana la “dolce movida” napoletana, la stretta del Comune per l'ordine pubblico nei locali e zone del divertimento notturno.

L´ordinanza è stata messa a punto dagli assessori Luigi Scotti e Mario Raffa. Sarà operativa fino a ottobre. Tre i punti principali: gli orari di chiusura, l´osservanza delle norme igieniche e la tutela della quiete pubblica.

Così come in altre città, si è stabilito di uniformare gli orari di chiusura all'una di notte, per l´intera settimana, degli esercizi di vicinato, che vendono bibite e prodotti alimentari (cornetterie, gelaterie, kebaberie) a bar e ristoranti. Il venerdì, il sabato e nei giorni prefestivi, l'orario di chiusura slitta di un'ora: alle 2. Gli operatori sono obbligati a rispettare le norme igienico-sanitarie anche nelle aree pubbliche antistanti il locale.

Commentano gli assessori comunali Mario Raffa e Luigi Scotti: "Le norme contenute nell'ordinanza sulla movida, in particolare quelle relative agli orari di chiusura degli esercizi, sono più permissive di quelle definite dalla legge Bersani, che fissava alle 22 l'orario di chiusura di pizzetterie, kebab, ecc., orario che invece a Napoli è stato fissato all'1 di notte tutti i giorni, e alle 2 il venerdì e sabato notte".

  l'orario di chiusura di pizzetterie, kebab è stato fissato all'1 di notte tutti i giorni e alle 2 il venerdì e sabato notte  
Diversi i controlli avvenuti nel week end a Bagnoli, Chiaia e Centro Storico. Soddisfazione dal capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio comunale di Napoli Raffaele Carotenuto che afferma in una nota: “Solo dopo i blitz della Polizia municipale con sequestri e denunce tutto viene alla ribalta. Voga, Riva, Arenile, La Rotonda di mattina sono lidi balneari e di sera discoteche all'aperto. Il 7 maggio denunciavo che non avevano i requisiti sia per la balneazione di mattina che per la discoteca di notte.”

Se da un lato si registra soddisfazione per  la partenza dell'ordinanza restrittiva alla vita notturna napoletana, dall'altro non mancano le polemiche. Luciano Schifone, consigliere comunale di Napoli del gruppo An Pdl non concorda con le nuove regole e afferma: “L'ordinanza sulla movida sta determinando una situazione di caos e di crisi economica e occupazionale nel settore della ristorazione e dell'intrattenimento nella città.”

Intanto il provvedimento è entrato in vigore, ma le contestazioni non mancano: i gestori dei locali di piazza Bellini hanno preannunciato una protesta che prevede fine settimana di blackout, alternati a weekend di notti bianche.
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