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Giovedì, 13 Giugno 2024

Morte Berlusconi, Caldoro: "Napoli è stata la sua seconda città"

Intervista al consigliere regionale, che tra le fila di Forza Italia è stato deputato, sottosegretario e ministro, oltre che presidente della Regione Campania

"Berlusconi ha sempre considerato Napoli come sua seconda città, lo ha detto in tutte le occasioni". Tra Stefano Caldoro e l'ex presidente del Consiglio, scomparso all'età di 86 anni, c'è sempre stato un rapporto molto stretto. Caldoro, infatti, è stato tra le fila del Polo delle Libertà, in quota socialista, fin dalla discesa in campo nel 1994: "Lui accolse tutta la comunità dei socialisti nel difficile periodo di tangentopoli, che rischiava di spazzare via la gloriosa storia del Psi". 

Con Berlusconi al governo, Caldoro è stato deputato, sottosegretario, viceministro e ministro. Poi, nel 2010 venne scelto come candidato presidente della Regione Campania e vinse le elezioni contro Vincenzo De Luca. Berlusconi lo ha voluto alla guida della coalizione anche per le regionali del 2015 e del 2020, in entrambi i casi sconfitto dall'ex sindaco di Salerno. 

"Ci sono molti episodi che mi legano a lui - afferma - sia politicamente che personalmente. Il primo pensiero è un dispiacere personale da parte di chi come me lo ha conosciuto e ha avuto la fortuna di lavorarci a stretto contatto. Da un punto di vista politico, la sua morte lascia un vuoto di leadership evidente. Lui ha inventato il centrodestra in Italia, ha rappresentato un riferimento per i moderati cattolici di questo Paese, è stato anche un riformista, un innovatore. Credo che la sua eredità non possa limitarsi a un partito, ma piuttosto alla necessità di tenere insieme una comunità così ampia". 

Il suo rapporto con Napoli era noto a tutti: "Era un uomo del Nord, del fare, ma aveva anche una passionalità che lo rendeva molto vicino alla napoletanità. E la città ha sempre ricambiato questo suo affetto. Ma la sua era una vicinanza non solo a parole, perché si è impegnato in prima persona per l'emergenza rifiuti del 2007/2008, così come per il termovalorizzatore di Acerra". 

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