Movida sicura, Moretto: “L'arrivo dei militari non basta”

"L'arrivo dei militari a Napoli sulle strade della movida non basta". E' quanto ha affermato in una nota il Vice Presidente del Consiglio Comunale di Napoli, Vincenzo Moretto, consigliere comunale del Pdl

moretto-vincenzoIl Vice Presidente del Consiglio Comunale di Napoli, , consigliere comunale del Pdl in una nota ha affermato che "L'arrivo dei militari a Napoli sulle strade della movida non basta".

Continua la nota: "La lacerazione del tessuto sociale urbano della città dove decenni di cinica e sapiente autogestione della propria immagine, prima del Sindaco Bassolino e poi della Iervolino, impegnata a raggiungere il primato di Sindaco in sella da più anni, non ha che lasciato intatta la drammatica realtà dell'emergere della crisi e del crescente disagio sociale ed ha contribuito a saldare ancora di più il rapporto fra criminalità comune a quella organizzata. Consapevole della necessità" - ha aggiunto Moretto - "di un accurato controllo del territorio cittadino e delle potenzialità di arruolamento nelle fila della criminalità, la Camorra utilizza, laddove lo Stato e le Istituzioni sono assenti, il suo potenziale di collocamente alternativo dei disoccupati e crea col ricatto le condizioni per l'arruolamento degli emarginati, grazie ad un sottosviluppo del tutto funzionale all'economia illegale i cui margini oltrepassano i confini della criminalità".

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"Le proteste di questi ultimi giorni da parte dei disoccupati organizzati" - ha sottolineato - sono solo una minima parte di ciò che può succedere al termine della pausa feriale. La vicenda dei disoccupati partenopei è estremamente grave ed è colpa della sinistra napoletana e nazionale. Per anni i circa 4.000 disoccupati sono stati illusi, prima inserendoli nel progetto Isola e poi in quello Bros facendo loro avere un gettone di presenza che si aggirava intorno ai 400 euro al mese e facendo loro svolgere una serie di corsi di formazione e work esperience". "Il governatore Caldoro, ed il Governo Berlusconi, se non vuole che Napoli diventi un vulcano in piena eruzione deve attivarsi per trovare una forma di utilizzazione dei disoccupati. In questa emergenza lavoro - ha concluso il vice Presidente del Consiglio - tutti debbono fare la loro parte, Regione, provincia e comune di Napoli, ma, soprattutto, gli industriali che debbono fare uno sforzo maggiore affinché si possa disinnescare questa bomba lavoro che, se scoppiasse, avrebbe effetti devastanti in termine di turismo, immagine, sicurezza dei cittadini".

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