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San Gregorio Armeno, Cantalamessa (Lega): "Artigiani hanno rinunciato a incontro per pressioni esterne"

I mastri presepiai avrebbero dovuto incontrare Matteo Salvini il 5 giugno. Dopo giorni di polemiche, poche ore prima hanno annullato l'appuntamento

 

Aveva fatto rumore la notizia che l'associazione di San Gregorio Armeno avrebbe incontrato il leader della Lega Matteo Salvini; ma ancora più rumore ha fatto il passo indietro degli artigiani, annullando l'appuntamento poche ore prima. "Ci hanno detto che non volevo correre il rischio di una strumentalizzazione politica" spiega il deputato leghista Gianluca Cantalamessa. L'incontro aveva scatenato polemiche in città. Una pressione che ha portato gli artigiani, nel pomeriggio del 5 giugno, a diramare una nota con cui si stigmatizzava la "distorsione mediatica". Il risultato è stato la cancellazione del confronto, nato dall'esigenza di rendere note le motivazioni per cui per le botteghe della famosa strada dei presepi non hanno ancora riaperto i battenti dopo il lockdown.

"Sono stati loro a contattarci a metà maggio - racconta Cantalamessa - e due giorni prima di incontrarci ci hanno comunicato anche i nomi dei componenti della delegazione. Un incontro, per noi, senza alcuna valenza elettorale perché è normale che un'associazione del genere dialoghi con ogni forza politica per manifestare i propri interessi. Non vorrei abbiano subito pressioni esterne o, addirittura, minacce". 

Quella di Salvini a Napoli, il 5 giugno, è stata una giornata dal retrogusto amaro. Da un lato, la soddisfazione di aver registrato gli ingressi di Gianpiero Zinzi e di Severino Nappi; ma, dall'altro, oltre alla marcia indietro dell'Associazione di San Gregorio Armeno, anche le voci di contestazione che hanno accolto il numero uno leghista a Calata Capodichino, quando ha posato una corona di fiori in memoria dell'agente Pasquale Apicella: "Non ci preoccupano poche voci, peraltro molto maleducate - sostiene Cantalamessa - la crescita della Lega è testimoniata dal fatto che alle europee siamo diventati il primo partito regionale, superando anche il Pd. Quelle voci, forse, rappresentano la paura degli altri partiti". 

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