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Mascherine all'aperto, de Magistris: “De Luca vuole far vedere che esiste. Decida il Governo”

Il sindaco di Napoli contro il Governatore per la decisione di mantenerle oltre il 28 giugno

"Qualora dovesse arrivare una decisione contraria da parte del presidente della Regione Campania" sull'utilizzo obbligatorio delle mascherine all'aperto anche dopo il 28 giugno "sono certo che il Governo non potrà che mettere in campo ogni azione per interrompere una manifesta violazione di un provvedimento messo in atto in tema di pandemia legittimamente da parte del Governo". Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, secondo cui da parte del presidente della Regione Campania "è solamente un dar fiato ai polmoni per far vedere che uno vuole esiste comunque". Intervenuto a Radio Crc, de Magistris ha ribadito che "le misure in materia di pandemia, quindi restrizioni o allentamento di restrizioni, devono essere decise dal Governo che deve garantire autorevolezza e uniformità di applicazione sul territorio nazionale. Per quanto mi riguarda dal 28 cessa l'obbligo dell'uso delle mascherine all'aperto se non nei casi previsti dal ministro Speranza. Quell'ordinanza va applicata e non ci sono le condizioni perché nella nostra regione, a 40 gradi e con un numero in questo momento così ridotto di contagi, si debbano usare le mascherine all'aperto".

Maresca e Manfredi vecchia politica 

"L'unica discontinuità vera, può piacere o no, l'abbiamo rappresentata noi in questi anni. Il resto, Maresca o Manfredi, non è discontinuità". Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, parlando delle candidature alle prossime elezioni amministrative di Napoli. Secondo de Magistris "Maresca sarebbe discontinuità dall'amministrazione comunale uscente e, in parte, anche da quelle precedenti, ma attorno ha tutta la vecchia politica. Non mi sembra una proposta nuova, è venuta completamente meno quell'idea di civismo avanzata da persone che gli sono attorno, perché di civismo forse c'è solo la sua candidatura ma attorno è vecchia politica".  Il candidato del centrosinistra e M5S Gaetano Manfredi invece, ha aggiunto de Magistris parlando a Radio Crc, "è quello in assoluto meno titolato a poter parlare di discontinuità, perché parliamo della vecchia politica che lasciò Napoli con i rifiuti al primo piano, in più caricando su un carro presumibilmente vincente, ma su questo io ho molte perplessità, persone che fino a qualche giorno fa dicevano peste e corna del Partito democratico e di De Luca. Spiace che manfredi abbia un po' anche lui prestato l'autorevolezza della sua precedente funzione a un accrocchio di politica dal compromesso morale e di vecchia politica. Le offerte, per quanto mi riguarda, sono assolutamente non entusiasmanti".

Le dimissioni della Clemente

"Alessandra Clemente per ora è assessore a pieno titolo, anche perché noi non abbiamo ancora la data delle elezioni, è ancora tutto incerto, le candidature ufficiali non ci sono ancora". Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, rispondendo alle polemiche sollevate in particolare dai consiglieri comunali del M5S sulla posizione di Alessandra Clemente, assessore della Giunta comunale e candidata a sindaco di Napoli alle prossime elezioni amministrative con il sostegno di Dema, movimento politico fondato e presieduto dallo stesso de Magistris, e di Potere al Popolo.  "Spetta a lei - ha sottolineato de Magistris a Radio Crc - valutare se anticipare un'eventuale restituzione delle deleghe oppure legittimamente arrivare fino all'ufficializzazione della candidatura. In quel momento è chiaro che non ci sarebbero più le ragioni di opportunità per rimanere in Giunta".

Il ddl Zan 

"Il Vaticano fa il Vaticano e il Parlamento deve fare il Parlamento. Ognuno in democrazia, anche nei rapporti tra Stati, nel Concordato, può esprimere liberamente le proprie opinioni che vanno rispettate e di cui bisogna tenere conto, ma in questo caso credo che il Parlamento debba scrivere una pagina di autorevolezza e di attuazione della Costituzione, che non può che essere quella di approvare questo ddl nella migliore formulazione possibile". La pensa così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris sull'intervento del Vaticano in merito all'approvazione del ddl Zan.  "Da laico ma anche da credente - ha aggiunto de Magistris a Radio Crc - auspico e mi auguro che il Parlamento approvi immediatamente, senza alcun tentennamento, il ddl Zan. Penso che questo debba auspicare chi crede nell'uguaglianza e nei diritti. Questa legge va approvata perché è una legge giusta".

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