Sabato, 18 Settembre 2021
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Liste escluse, Maresca ai suoi: "Non siamo in vendita, il nemico è deManfredis"

Il day after l'esclusione di quattro liste del centrodestra, il candidato sindaco chiede ai suoi di fare quadrato. La conferenza al teatro Troisi di Fuorigrotta

"Oggi è un nuovo inizio. È opportuno fare chiarezza e oggi daremo la nostra versione ufficiale. Io mi assumo tutta la responsabilità e chiedo scusa a voi candidati per l'ansia che state subendo e per i ritardi, anche se so che state continuando a proiettarvi e a proiettare il progetto Maresca, una squadra che va al di là e al di sopra delle singole affermazioni personali". Così Catello Maresca al Teatro Troisi di Fuorigrotta.

Il day after del centrodestra, dopo l'esclusione di tre liste civiche e della Lega per decisione del Tar di rigettare il ricorso presentato, è particolarmente duro. Non sono moltissimi i candidati accorsi a fare quadrato intorno al magistrato in aspettativa, e l'atmosfera è tesa.

VIDEO - "Stanno già avvicinando i nostri candidati"

"Ho chiesto di incontrarvi per dimostrarvi che siamo ancora vivi alla faccia di ciucciuettole e schiattamuorte che preferiscono le carte da bollo a confrontarsi sul campo. Non ci piegheremo, ma usciremo da questa storia più forti di prima", dice Maresca ai suoi.

Poi torna in parte su quanto affermato ieri a caldo: "Un'altra cosa deve essere chiara al di là delle tensione delle prime dichiarazioni. Io sono un giurista e i giudici non sono nemici, accetteremo ogni verdetto. Ma la vera minaccia per la democrazia in questa città è Manfredi. Anzi il deManfredis, questo organismo geneticamente modificato che vuole governare Napoli, un'accozzaglia di potere che parte da Nola e arriva a Sant'Antimo".

Maresca dà una sua versione della vicenda esclusione liste. "Io per correttezza credo bisogna capire e spiegare cosa è successo. Perché andremo al Consiglio di Stato. Consentire a tutti la partecipazione democratica è un principio assoluto. Nella sentenza c'è una cosa che non condivido e auspico venga ribaltata. Noi siamo arrivati in tempo alla consegna dei plichi, alle 11.58, lo dice la sentenza del Tar, non io. Non ci hanno fatto entrare gli accompagnatori con parte della documentazione, perché secondo loro dovevano arrivare prima immaginando ci fosse la ressa. Secondo me in questa vicenda di giuridico c'è poco".

"Noi siamo uniti e andiamo avanti, io vi faccio i complimenti e vi ringrazio, questo è il vero spirito. Il degrado di una certa politica si vede anche in queste circostanze. Io non ho mai pensato alla politica come mercato delle vacche. Sciacallaggio puro: stanno avvicinando i nostri candidati. A questi schiattamuorte dico, statevene a casa e fatevi la vostra campagna elettorale. Fate le vostre promesse nei quartieri popolari, dove ancora ci sono persone che si vendono la vita, nelle università, ma non fatelo a casa nostra. La nostra squadra non si scioglierà il 3 o 4 ottobre, se dovessimo vincere o anche se dovesse accadere una jattura per la nostra città. Noi e il nostro progetto non siamo in vendita", ha ribadito ancora Catello Maresca.

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