Giovedì, 13 Maggio 2021
Politica Via Domenico di Somma

Marano: nasce il comitato referendario in difesa dell'articolo 18

A promuoverlo SEL, PRC e singoli cittadini per abolire le modifiche del governo Monti ed estendere i diritti a tutti i lavoratori. La raccolta firme partirà venerdì 12 ottobre

Referendum

Si costituisce ufficialmente a Marano il comitato referendario a sostegno dei referendum  in difesa dell'articolo 18 per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. A promuoverlo sono Sinistra Ecologia e Libertà e il Partito di Rifondazione Comunista insieme ai singoli cittadini partecipanti.

"Martedì 11 settembre sono stati depositati in Cassazione, da rappresentanti delle forze  sociali e politiche della sinistra, due quesiti referendari per ripristinare la civiltà del lavoro" comunicano in una nota i rappresentanti del Circolo SEL I Maggio e del Circolo Pajetta del PRC Marano.

"Quesiti referendari - si legge ancora nel comunicato - per abolire le modifiche apportate dal Governo Monti con la riforma Fornero all’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, articolo che a nostro avviso non solo va ripristinato ma andrebbe esteso a tutte le categorie, e per ripristinare i minimi ed universali diritti previsti dai contratti collettivi nazionali cancellati con l’art. 8 del decreto legge 138 del 2011. In particolare il quesito sulla contrattazione collettiva richiede l’abrogazione dell’art 8 abolendo la delega che cancella i contratti collettivi nazionali rendendo i lavoratori ricattabili, ed il quesito sull’art. 18 chiede di abrogare le modifiche introdotte per evitare la riassunzione dei lavoratori ingiustamente licenziati “ liquidandoli” con un indennizzo economico".

L'ARTICOLO 18: "è una conquista del movimento operaio , un diritto, una norma di civiltà e di deterrenza contro gli abusi e le discriminazioni, l’unica garanzia per la possibilità di rivendicare altri diritti. Il governo Monti, in perfetta continuità con il governo Berlusconi con le scelte assunte e le leggi approvate, demolisce gli spazi della democrazia assieme all’agibilità sindacale  e al diritto del lavoratore ad organizzarsi liberamente nei luoghi di lavoro. Le conseguenze di questa legge stanno già producendo effetti devastanti".

IL COMITATO REFERENDARIO: "A Marano è stato lanciato un appello nei giorni scorsi alle forze politiche  del territorio (SEL, PRC, IDV)che hanno presentato i quesiti referendari, nonché ai movimenti (rete commons) e a singoli cittadini a non fare una battaglia  isolata o di propaganda. E’ questa una battaglia per ripristinare la civiltà e la dignità del lavoro e nel lavoro.
All’assemblea tenutasi il 3 ottobre presso il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà hanno aderito il Partito della rifondazione comunista e cittadini che in questi  anni hanno  profuso in città  un grande impegno civile sui  temi del lavoro  della difesa dell’ambiente e dei beni comuni.
Si è quindi ufficialmente costituito il comitato referendario che lancerà presto una serie di iniziative a partire dal 12 ottobre , giorno in cui inizia la campagna  raccolta firme.
Il comitato ha partecipato inoltre all’assemblea organizzata dalla FIOM per il lancio  ufficiale della campagna referendaria.

L'APPELLO ALLA PARTECIPAZIONE: "Invitiamo ancora una volta anche L’IDV - conclude il comunicato - e i   movimenti ad unirsi alle lotte che il comitato porterà avanti sui quesiti referendari. Lo stesso appello lo rivolgiamo alla città che diede  uno straordinario contributo  alla campagna  raccolta firme per il referendum per l’acqua pubblica"
 

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