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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica

Manfredi, il futuro della città e il debito: "È di 5 miliardi. Servono fondi o altro che Terzo mondo..."

Lunga intervista del sindaco a Radio Marte, tra lo spettro del dissesto e il Pnrr, ma anche il calcio e il nuovo film di Sorrentino

A Palazzo San Giacomo, nel suo studio, racconta di aver portato "un corno e un piccolo San Gennaro di Lello Esposito, perché mai come questo momento il santo ci deve aiutare". Gaetano Manfredi, intervistato da Radio Marte, ha tracciato la rotta per realizzare la sua idea di città.

Un percorso a quanto pare per nulla in discesa. "Il Consiglio comunale ha approvato ieri il bilancio consolidato, con debito certificato è di 5 miliardi – spiega il sindaco – Una cifra che, solamente a dirla, fa tremare. Dobbiamo riuscire a trovare le risorse che evitino il dissesto. Sarebbe veramente una mazzata in un momento in cui la città deve e ha voglia di ripartire perché poi lo pagherebbero le imprese, i cittadini, i servizi. Altro che terzo mondo, a quel punto sarebbe veramente dura poter andare avanti". Il riferimento è all'articolo di Le Figaro (al centro delle polemiche da ieri nonostante risalga ad ottobre) in cui la città viene definita "Terzo mondo d'Europa".

Prr e risorse: "Per Napoli è più difficile ottenerle"

Di certo, la fase è di quelle cruciali per la città. Un momento determinante "non solo perché abbiamo ereditato una situazione finanziaria molto grave ma anche perché stiamo lavorando sui progetti per il Pnrr – prosegue il sindaco – Nei prossimi tre o quattro mesi si decidono gli investimenti per i prossimi cinque anni, ed è importante che il Comune sia presente e possa ricevere quelle risorse che i napoletani meritano".

La questione risorse è la prima sull'agenda del sindaco: "Ho sempre visto nella mia città che ottenere qualcosa per Napoli è sempre difficile perché c'è sempre un po' di pregiudizio. È più facile che le risorse vadano nelle altre città che nella nostra – aggiunge – Quindi è chiaro che stiamo conducendo una battaglia che mi auguro ci porti al risultato che speriamo per Napoli e per i napoletani. Adesso è un momento in cui bisogna essere uniti per avere quelle risorse che ci servono, condizione fondamentale per garantire delle risposte ai cittadini".
Manfredi coglie con favore i segnali arrivati, ad esempio, dai parlamentari di Forza Italia, pronti "a sostenere gli sforzi per la città". "È chiaro che mi auguro – spiega il numero uno di Palazzo San Giacomo – che ci sia l'impegno di tutte le forze politiche".

L'incontro col ministro per il Sud Mara Carfagna

Sarà "un incontro molto importante", ha poi spiegato a proposito di quello in programma nel pomeriggio di oggi col ministro per il Sud Mara Carfagna. "Abbiamo una agenda ricca: il ministro si sta molto impegnando per la città. Dobbiamo sbloccare situazioni che sono ferme da anni", spiega Manfredi. Che entra poi nel dettaglio: "Sicuramente abbiamo il tema di Bagnoli che avremo sul tavolo perché il commissariato di governo passa al sindaco ma c'è una transizione che stiamo definendo insieme. C'è un tema di risorse, di avanzamento dei lavori, di personale che deve essere capace di guidare questo processo. Purtroppo sono 30 anni che vediamo quel luogo bellissimo sempre uguale. Poi, abbiamo una serie di investimenti sulla città, a partire dall'Albergo dei Poveri ad altri che stiamo definendo".

La polemica su Le Figaro e il suo "giudizio ingeneroso" sulla città

Manfredi non si è sottratto alla polemica del giorno, ovvero il reportage di Le Figaro che ha definito Napoli "Terzo mondo d'Europa". "È chiaro che Napoli è anche una città che soffre tanto – è il pensiero del suo primo cittadino – Ma anche nella sofferenza è una città bellissima. Non dobbiamo mai dimenticare l'orgoglio e il coraggio dei napoletani che davanti a tante difficoltà sono stati sempre capaci di dare il meglio. Quindi è stato un giudizio molto ingeneroso. Noi coi fatti dobbiamo dimostrare che siamo ben altra cosa rispetto a quello che raccontano. E penso soprattutto ai tanti turisti, alle tante persone dall'estero, ai tanti amici che io conosco e vengono a Napoli con tanta passione e tanto desiderio. Significa che siamo ben altra cosa".

Su 'È stata la mano di Dio' di Paolo Sorrentino e il calcio a Napoli

Al sindaco non sono mancate – da parte del conduttore Gianni Simioli – domande sul nuovo film di Sorrentino 'È stata la mano di Dio' e sul calcio Napoli.

"Guardando il film – ha risposto Manfredi – ho provato una emozione indescrivibile. Mi sono commosso. È un film di una tale intensità, bellezza ed amore per Napoli. È bellissimo. Credo che sia veramente un messaggio che Napoli, grazie a Paolo manda al mondo. Per dire quanta anima, quanto amore, quanta serenità e quanta bellezza c'è in questa città e che a volte è negata dagli altri. Noi veramente dobbiamo avere l'orgoglio di essere nella città più bella del mondo".

Tornando al suo studio di Palazzo San Giacomo, arriva una rassicurazione per i tifosi del Napoli: non ci saranno gagliardetti della Juventus, che pure è la squadra del cuore del nuovo primo cittadino. "Mai come in questo momento – aggiunge – sosteniamo il Napoli che non solo deve dimostrare che siamo in Serie A ma anche che la vinciamo". E se dovesse mai essere davvero scudetto, assicura, "organizzeremo qualcosa che la gente non può neanche immaginare".

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