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Manfredi: "La mia squadra di governo sarà di alto livello. De Magistris? Partito bene, poi..."

Gaetano Manfredi, candidato sindaco di Napoli per la coalizione di centrosinistra e Movimento 5 Stelle, è intervenuto a Radio Immagina. Il suo intervento

Gaetano Manfredi

"Napoli come sempre oscilla tra la ricerca del Masaniello di turno e invece una visione europea di una grande capitale, come lo è stata. Mi auguro che questa sia la stagione non dei Masaniello". Lo ha detto Gaetano Manfredi, candidato sindaco di Napoli per la coalizione di centrosinistra e Movimento 5 Stelle, intervenuto a Radio Immagina.

"Mi auguro – ha spiegato Manfredi – che questa sia la stagione di una città ordinata e regolare, che abbia voglia di mettersi in gioco, di cooperare e di collaborare con tutte le istituzioni a livello nazionale e internazionale per occupare quel ruolo che merita, cioè di grande capitale europea che può essere punto riferimento per il Paese e soprattutto per il Mezzogiorno".

La coalizione e la squadra di governo

"Cercherò di fare una squadra di governo di alto livello, che sia in grado di rispondere alle tante esigenze dei napoletani", ha proseguito Manfredi. "Cercherò di tenere la più alta connessione con i luoghi dove si decide – ha detto ancora – perché Napoli è una capitale europea e quindi anche Bruxelles direttamente si deve interessare alla nostra città, e cercherò di fare quello che le persone si aspettano. Per questo mi sono candidato. Napoli merita di più, tutti si rendono conto che bisogna fare di più e credo che se ci daranno l'opportunità e la possibilità di farlo, noi dimostreremo come napoletani di essere all'altezza di questa grande sfida".

"Ho una coalizione è molto ampia che però ha una chiara cifra politica, è nel campo progressista che va dai moderati ai cattolici democratici, ai riformisti, fino al Movimento 5 Stelle e alla sinistra anche più radicale. C'è grande sintonia, sto lavorando molto bene con tutti", ha detto Gaetano Manfredi. "Tutti – ha aggiunto – ci riconosciamo in un progetto comune, in un progetto collettivo e in valori che sono condivisi. Io penso che non dobbiamo avere né formule magiche dal punto di vista politico, né pensare che senza politica si possano governare le grandi città e i fenomeni complessi di questo periodo. La politica è importante, ci vuole però un giusto mix con le grandi energie che vengono dal mondo civico, dalle associazioni e da tutti quelli che si vogliono impegnare, che però si devono riconoscere in valori di campo molto chiari, e che possono esprimere quel tanto che c'è nella società oggi e che non si riconosce in un partito politico".

"Mi sono messo a disposizione. C'è una crisi economica grave"

L'ex ministro ha spiegato di aver accettato la sfida della candidatura "perché credo che ci sia un momento nella vita di ognuno di noi in cui bisogna mettersi a disposizione della collettività e della comunità in cui si è esercitato il proprio lavoro, la propria vita. Mi è parso il momento giusto per mettermi a disposizione e dare un contributo con tanti altri in un momento così importante per la città e per il Paese". Napoli, ha sottolineato Manfredi, "si trova in una situazione molto difficile perché viene da una crisi economica grave, che è anche delle finanze locali, che ha appesantito enormemente il debito delle città. La pandemia ha picchiato duro in una città dove il turismo è molto importante e dove c'è tanto lavoro sommerso, tanto precariato, tanta sofferenza ma anche tanta speranza di poter ripartire. Ho molta fiducia nell'impegno collettivo dei napoletani perché tutti hanno voglia di ricominciare ed essere protagonisti. Napoli ha tanto talento e tanta voglia di modernità".

"A de Magistris è mancata continuità"

Così Manfredi sull'esperienza arancione in città: "I 10 anni di Luigi de Magistris? Ha cominciato con idee positive, cioè pensando alla necessità di una partecipazione dal basso, che ci fosse un protagonismo delle tante associazioni che a Napoli hanno un ruolo importante, ma poi purtroppo non si è confrontato con le difficoltà della gestione amministrativa". "Guidare Napoli - ha aggiunto Manfredi - significa anche avere una continuità e una forza dell'amministrazione, perché la città ha bisogno di essere amministrata. Progressivamente l'organizzazione dell'amministrazione è diventata sempre piu labile e i servizi per i cittadini ne hanno risentito enormemente, così come l'organizzazione vera e propria della città. C'è bisogno di una città più ordinata e più organizzata".

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