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Pecoraro Scanio: “Manfredi ha mostrato qualità politica. A Napoli servono risposte concrete"

Si avvicinano le elezioni comunali di Napoli. L'intervista all'ex ministro

La lettera dell'ex rettore e ministro Gaetano Manfredi con cui denuncia la condizione di pre-dissesto del comune di Napoli è stata molto discussa negli ultimi giorni. Abbiamo chiesto Alfonso Pecoraro Scanio più volte parlamentare, consigliere e ministro eletto a Napoli un parere sulla vicenda.

-Cosa pensa della lettera di Manfredi, con la quale sembra essersi smarcato dalla possibile candidatura a sindaco?

"Manfredi ha fatto bene ad interrompere il balletto dei nomi sui giornali riportando l’attenzione sui contenuti e in particolare sulla grave situazione dei conti di palazzo San Giacomo che peraltro accomuna molti enti locali italiani come dimostra l’appello dell’Anci. Con l’appello dell’ex rettore ha mostrato capacità politica ed è intervenuto su un tema che riguarda tutti i candidati a sindaco e chiunque dovrà amministrare questa nostra complicata città".

-Le immediate risposte e gli impegni di Conte, Letta, Fico e tanti altri fanno sperare in una possibile soluzione?

"Questo coro dimostra che M5S e PD vogliono provare a Napoli un’alleanza su un nome indipendente perché Manfredi non è stato iscritto al Pd e mi risulta che al governo lo scelse personalmente Conte in quanto presidente della Conferenza dei rettori italiani. Ma hanno anche capito che non vuole fare il simbolo di un’alleanza ma poter governare davvero Napoli verso una ripresa economica e sociale e io spero anche Ecologica e smart viste le sue azioni alla guida della Federico II".

-Lei a dicembre ha pubblicamente dichiarato il sostegno alla ricandidatura di Beppe Sala a Milano, quando i verdi locali lo osteggiavano, due settimane fa ha deciso di sostenere Virginia Raggi a Roma ricevenedo apprezzamenti da M5S e perplessità da alcuni ambientalisti. Su Napoli cosa pensa?

"Sala stava già facendo un buon lavoro anche sul Green ed infatti pochi mesi dopo la mia intervista ha addirittura aderito alla carta del partito verde europeo di cui io ospitai a Roma la costituzione nel 2004. La Raggi dopo un’inizio tormentato ha dimostrato di saper contrastare i criminali ad Ostia demolendo abusivismi pluridecennali e apparati abituati ad un malcostume atavico. Ora finalmente ha rilanciato verde pubblico e Smart city. Certo mi aspetto di più sull’ambiente ma oggi ha più esperienza e consapevolezza e i suoi competitor non sono certo green. Su Napoli aspetto programmi e candidati. Conosco e stimo tanti dei nomi che sono in ballo. Conosco Alessandra Clemente che da assessore ha fatto un gran lavoro. Stimo Catello Maresca per la sua preziosa attività di magistrato e spero che mantenga un profilo civico indipendente. Ho affetto per Francesco Borrelli che è stato per 15 anni uno dei miei più stretti collaboratori ed ha dimostrato una tenacia in situazioni difficili. Conosco Gaetano Manfredi che è stato ha amministrato da rettore uno dei più grandi Atenei d’Europa puntando su innovazione e qualità poteva essere un’elemento di sintesi di un’area progressista e ecologista ma credo che ora solo Giuseppe Conte potrebbe ancora convincerlo. Ma le scelte appartengono alle forze politiche nazionali e locali , io sono ora un’attivista civico e lavorerò sui contenuti organizzando confronti con tutti i candidati credibili verso un Green new Deal partenopeo. Su temi come l’acqua pubblica o sul turismo che insegno all’università con l’obiettivo di fare di Napoli una delle capitali dei turismo del mediterraneo. Ne abbiamo tutte le possibilità".

-Non ha mai pensato di candidarsi Lei a sindaco di Napoli? Dopo aver ottenuto il riconoscimento Unesco per la pizza si vociferava di una sua possibile candidatura.

“Me lo hanno chiesto più volte e da più settori e ovviamente mi ha fatto piacere ma ho già servito Napoli e il mio Paese in incarichi istituzionali di grande prestigio più volte. Ora ho scelto di continuare a farlo da attivista e promotore di iniziative e campagne specifiche. Il mio amore per questa città è indiscusso e infatti dopo #pizzaUnesco anche la mia nuova campagna per iscrivere il bel Canto e l’Opera lirica all’Unesco mette al centro la storia della canzone napoletana e il San Carlo come più antico teatro lirico del mondo".

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