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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica Gragnano

Mafia e brogli elettorali, sciolto il comune di Gragnano

Il sindaco Annarita Patriarca si era dimessa la settimana scorsa dopo l'arresto del marito. Dal Piemonte alla Sicilia, su proposta del ministro dell'Interno Cancellieri, sciolti 7 consigli ai sensi della normativa antimafia

Il consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento di sette Comuni per infiltrazioni mafiose. Due si trovano in Campania: Gragnano in provincia di Napoli, la cui amministrazione era guidata dal sindaco del Pdl Annarita Patriarca, e Pagani, nel Salernitano, alla cui guida c'era il pluriindagato sindaco (e consigliere regionale) Alberico Gambino.

A metà dicembre, in merito al Comune nel napoletano, erano state trasmesse in Prefettura pagine fitte di episodi ritenuti molto gravi dai funzionari inviati dal Viminale, che avevano trascorso settimane nel municipio guidato da Annarita Patriarca. Il sindaco vinse le amministrative del 2009; il marito, Enrico Martinelli, sindaco Pdl di San Cipriano d'Aversa, è stato arrestato nelle scorse settimane pe associazione camorristica.


Secondo i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nella tornata elettorale del 2009 venne commessa una serie di brogli per pilotare il voto dei cittadini di Gragnano. Da alcune intercettazioni ambientali è emerso che il clan Di Martino era stato contattato da candidati del Pdl per assicurarsi, dietro corrispettivo di somme di danaro, un appoggio elettorale. I

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