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De Magistris: "Se qualcuno pensa di rimettermi per strada, sono qui"

Il Sindaco di Napoli commenta i nuovi sviluppi sulla vicenda relativa alla Legge Severino: "Ancora una volta un'anomalia ed una grave violazione di legge su una mia vicenda"

"Ancora una volta un’anomalia ed una grave violazione di legge su una mia vicenda. Normalmente i regolamenti di giurisdizione vengono depositati dopo numerosi giorni di distanza, mentre apprendiamo che la Cassazione avrebbe deciso in poche ore. Evidentemente con una nuova forma di notifica: comunicazioni a mezzo stampa". Così il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha commentato i nuovi sviluppi sull'ormai interminabile vicenda relativa alla Legge Severino.

"Porterò sempre le mie ragioni in tutte le sedi - prosegue il primo cittadino partenopeo - ma trovo sconcertante che ancora una volta sulla mia vicenda si registrano anomalie e comportamenti assolutamente unici e violazioni di legge come l’anticipazione di Camera di Consiglio prima che vengano depositate le motivazioni. Non so se è un fatto che abbia precedenti, ma ritengo che sia grave. La Camera di Consiglio è sacra, inviolabile, un confessionale laico".

"Vivo il paradosso - afferma de Magistris - di pagare per avere avuto il coraggio da magistrato di non fare altro che il mio dovere, contrastare un sistema, il cancro tra corruzione, mafia e massonerie deviate che influenzano il nostro paese, e questo non me lo hanno mai perdonato fino al punto di arrivare, solo da ultimo qualche giorno fa, al pignoramento della mia indennità di Sindaco, proprio da parte di espressioni di quel sistema che ho investigato. Indagare sul malaffare politico e sulle collusioni tra crimine organizzato e pezzi delle istituzioni e' stato considerato un abuso. Accusatori che diventano imputati e accusati che diventano accusatori. Un ribaltone istituzionale vergognoso".

"Se poi qualcuno pensa di rimettermi per strada, non ci sono problemi, sto qui: qualora dovesse accadere sono pronto a ricominciare questa avventura. Ma sono convinto che questa volta non accadrà. Noi abbiamo liberato Napoli da un sistema e non consentiremo a nessuno, con cavilli e formalismi, di interrompere questa rivoluzione. Quello che è accaduto nei miei confronti, in questi anni, è talmente putrido e talmente pieno di mafiosità di Stato che anche se per un momento dovessi sentire la stanchezza, reagirei immediatamente. E' troppo importante - conclude il Sindaco di Napoli - la strada che abbiamo intrapreso e le violenze e gli attacchi istituzionali che ho subìto in questi anni, dimostrano quanto temono questo percorso di cambiamento all’interno delle istituzioni, accompagnato da una forte connessione con la gente, con il popolo".

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