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Città Metropolitana, Lebro si dimette da vicesindaco: "Contro di noi pregiudizio ideologico"

L'esponente de "La Città" lascia la carica di vicesindaco della Città Metropolitana: "La giunta si è radicalizzata a sinistra e c'è un preconcetto contro i cattolici. In queste condizioni governare è impossibile"

Durante una affollata conferenza stampa all'Hotel Oriente David Lebro, presidente del gruppo consiliare "La Città" del Comune di Napoli e vice Sindaco della Città Metropolitana, ha comunicato le proprie dimissioni, già protocollate, dalla carica di numero due dell'ente ex-Provincia.

Già nei giorni scorsi Lebro si era dichiarato pronto ad una alternanza alla carica di vice Sindaco dell'area metropolitana, proposta che nei fatti non è stata raccolta. Le dimissioni (in foto) sono state protocollate proprio oggi, indirizzate al Sindaco de Magistris, al Direttore Cozzolino e al Segretario Generale Meola.

"In questo momento governare la Città Metropolitana per una forza come la nostra è impossibile. Siamo costantemente esclusi dalle riunioni di coalizione che una maggioranza in un 'patto istituzionale' dovrebbe prevedere", ha spiegato Lebro, affiancato da Vincenzo Solombrino". "Siamo proiettati in un cono d'ombra". 

"Qualcosa è cambiato da quando è iniziato il secondo mandato di de Magistris. I primi cinque anni sono stati avvincenti", ha dichiarato David Lebro. "Ora, teoricamente, la maggioranza in Città Metropolitana dovrebbe includere tutti, ma non funziona così. Qualcuno addirittura ha detto che io sarei lì in virtù di una compensazione rispetto alle deleghe in Consiglio Comunale. Io non ci sto, non sono un poltronaro", ha tuonato Lebro. "Lo dimostro rassegnando le dimissioni e lasciando eventualmente ad altri la carica. La giunta si è radicalizzata a sinistra, bisogna ammetterlo amaramente, sono scelte precise del Sindaco de Magistris: noi continuiamo per la nostra strada segnata da valori cattolici, non vogliamo mettere il bastone tra le ruote ma non siamo intenzionati a mettere la nostra faccia in questo gioco da cui esce sconfitta la città e i 14mila elettori che hanno espresso la preferenza al nostro movimento, 'La Città'. Per cui togliamo il Sindaco da questo imbarazzo, ma segnaliamo che contro di noi c'è un pregiudizio ideologico". 

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