Domenica, 16 Maggio 2021
Politica Porto / Piazza Municipio

De Magistris: "Napoli deve tornare tra le grandi capitali del mondo"

Il Sindaco, a margine della presentazione del volume sul lavoro e occupazione a Napoli e nel mezzogiorno, ha parlato delle prospettive future della città partenopea, invitando tutti a rimboccarsi le maniche

De Magistris

E' stato presentato lunedì pomeriggio, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, il volume "Lavoro ed occupazione a Napoli e nel Mezzogiorno", realizzato dall'Osservatorio del Lavoro del Comune di Napoli, presieduto dal consigliere comunale Antonio Crocetta.

Alla pubblicazione hanno contribuito ben venti partners del Comune, soggetti pubblici o privati, che hanno stilato una relazione sulla situazione occupazionale, ognuno dal proprio punto di vista. Presenti per l'occasione anche rappresentanze consolari di Polonia, Camerun e Tunisia, oltre ad una piccola delegazione di studenti universitari napoletani.

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come una giunta comunale "non possa promettere posti di lavori, ma debba attivarsi ed impegnarsi con il Governo centrale per sì che la situazione possa cambiare".

"Il lavoro è un diritto - ha detto il primo cittadino partenopeo - ma al Sud in particolare devono sparire le logiche di appartenenza, secondo cui lavora solo chi conosce qualcuno di influente. Noi meridionali dobbiamo emanciparci da soli. Sono convinto che il Mezzogiorno abbia più opportunità di creare nuovi posti di lavoro rispetto al Nord, perchè i nostri territori non sono saturi".

De Magistris ha affrontato poi nel dettaglio la situazione del capoluogo campano: "Napoli deve ritornare ad essere una grande capitale del Mondo, diventando stabilmente una città a vocazione internazionale. Napoli ha soprattutto due grandi risorse, da sfruttare al meglio: la creatività e l'emozionalità. Dobbiamo diventare un punto di attrazione per i giovani, incuriosire i turisti".

"Due anni fa - ha concluso il Sindaco di Napoli - dovevo chiamare io le persone per farle venire da noi. Oggi tutti vogliono venire a Napoli e dobbiamo dirgli di aspettare. E' importante che ci sia chi vuole investire nella nostra città. Qualcuno mi ha addirittura chiamato per comprare il Maschio Angioino e Castel dell'Ovo, ma io ho subito risposto che non se ne parlava nemmeno! I nostri giovani dovranno andar via da Napoli per propria scelta, ma non per necessità".

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