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Venerdì, 23 Febbraio 2024

Abu, Celestini e Roy Paci: alla Whirlpool arrivano gli "invisibili"

Mobilitazione di artisti e operai per la creazione di un nuovo movimento: "Vogliamo unire e dare un'identità a tutti coloro che non hanno più diritti"

Un movimento politico, nel senso più nobile del termine, che oggi ha l'obiettivo di aggregare ma che domani, potrebbe anche accettare la sfida elettorale. Una comunità che metta al centro l'uomo, le relazioni, il lavoro. Con queste parole Abubakar Summaoro, sindacalista di origini ivoriane naturalizzato italiano, ha dato il via a "Invisibili in movimento". Come tappa di partenza è stata scelta la sede napoletana dell Whirlpool, teatro della più grande vertenze degli ultimi anni. 

Al fianco di Summaoro non solo gli operai, ma anche artisti che da un lato hanno offerto la loro solidarietà, ma dall'altro hanno parlato da lavoratori oggi senza occupazione a casua della chiusura dei teatri e alla cancellazione degli venti. Ascanio Celestini, Roy Paci, Sonia Bergamasco e Peppe Iodice sono solo alcuni dei nomi che compongono la lista di personalità del mondo dello spettacolo che hanno partecipato fisicamente o moralmente alla manifestazione. 

"C'è un mondo fatto di disoccupati, precari, rider, badanti, contadini che è diventato invisibile - ha spiegato Summaoro - e quando siamo andati a presentare le nostre istante ai rappresentanti istituzionali ci hanno risposto che prima di intervenire bisogna fare attenzione all'equilibrio della coalizione. Allora, abbiamo capito che l'unica cosa che importa per loro è mantenere i loro interessi. Noi non vogliamo più piegarci alla logica dell'equilibrio. Vogliamo ridare un volto e una voce a chi oggi non ha più diritti". 

Incalzato dai giornalisti su una possibile candidatura già alle prossime amministrative, oppure in caso di elezioni poliche, l sindacalista di origini ivoriane si è limitato a dire che "...non ci accontenteremo più solo di presentare le nostre istante. Vogliamo partecipare da protagonisti a una rivoluzione sociale e morale, che metta l'economia al servizio dell'individuo e non viceversa". 

Per l'attore Ascanio Celestini: "Non è più il momento di dividerci in categorie. Attori, operai, rider, viviamo tutti questa condizione di invisibilità e dobbiamo alzare la voce insieme". Sullo sfondo, i padroni di casa, i lavoratori della Whirlpool che ricordano: "Se è successo a noi, in una realtà così grande, di aver perso tutto, immaginiamo cosa possa accadere a chi è solo". 

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