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I cinque anni di Balzamo: "Come voto mi merito un 7"

Intervista al Presidente della Decima Municipalità. "Ho fatto tutto quello che potevo fare, l'ho fatto senza risparmiarmi. Il Consiglio municipale invece ha lavorato male, non si è dimostrato all'altezza del compito"

Giuseppe Balzamo è il presidente della Decima Municipalità.Dal 1992 al 1996 capogruppo alla Circoscrizione Fuorigrotta dei DS. Eletto nel 2006 a capo di una coalizione di centro-sinistra, in quota DS. Il rammarico più grande? Bagnoli

Presidente, qual è il bilancio di questi 5 anni di amministrazione, anche alla luce della nuova riforma che ha sostituito le vecchie Circoscrizioni con le Municipalità?

Un bilancio che presenta diverse peculiarità a seconda dell’angolatura dalla quale  si vuole sviluppare il ragionamento. Se pensiamo all’affermazione dell’istituzione Municipalità, io penso che purtroppo la riforma abbia sofferto di mancanza di risorse umane ed economiche. Sia chiaro, le vecchie Circoscrizioni non avevano proprio più aderenza con la realtà, non rispondevano a nessun requisito per cui un’istituzione di base possa avere la sua valenza. Quindi a partire da un dato oggettivo, che le Municipalità rappresentano un nuovo mezzo per  la popolazione per risolvere problematiche della vivibilità quotidiana, si deve prendere atto che si deve cambiare il processo di riforma del decentramento, mettendoci in sintonia con le leggi che il Parlamento sta  approvando. Essendo stato avviato il processo di città metropolitana,  non possiamo pensare alla Municipalità senza tener conto che il naturale compimento sarà la città metropolitana. Su questo tema, strettamente regolamentare, mi auguro e mi sto battendo affinché il Consiglio Comunale approvi  una riduzione del numero consiglieri municipali ed una rivisitazione degli assessori che a mio avviso non hanno la necessità di esistere.  Se fossimo a scuola, darei un sei alle Municipalità. Dal punto di vista del miglioramento della vita quotidiana dei cittadini, questa Municipalità ha sofferto della crisi di Palazzo San Giacomo, della Giunta, e dei tagli agli enti locali. Abbiamo stentato nel risolvere le questioni ordinarie.

C’è qualche “incompiuta”, o qualcosa che si rammarica di non aver realizzato?

L’amarezza più forte è non aver visto avviare concretamente Bagnoli. Se è vero che tra qualche mese si apriranno la città dello sport, la porta del parco e gli studios; in realtà il processo di cambiamento non è ancora partito: la vendita di suoli, la realizzazione di alberghi, e di residenze… Il secondo rammarico riguarda Viale Augusto: le palme sono state assalita dal punteruolo rosso.. c’è stato un abbattimento totale dei tutte le palme, che rappresentavano l’identità del quartiere di Fuorigrotta, senza che il Comune abbia individuato un progetto di piantumazione sostitutivo…

Lei è stato eletto come Consigliere Provinciale, alle elezioni del 2009. Riesce a coniugare i due impegni: quello di Consigliere e quello di Presidente di Municipalità ? L’incarico di Consigliere provinciale non ha costituito un distruttore nei confronti del ruolo di Presidente ? La maggioranza che la sosteneva come ha reagito a questo Suo doppio incarico?

Io penso che i doppi incarichi dimostrino una patologia dei partiti: una persona si deve prestare completamente ad un incarico. La candidatura provinciale, parzialmente in coincidenza  con la presidenza municipale,  ha costituito per me una forte sofferenza. Una volta eletto consigliere provinciale ho avuto problemi a dimettermi perché sarebbe caduta la giunta municipale, essendo solo sedici  mesi di sovrapposizione ho deciso di mantenere il doppio incarico, ed è stato duro, ma ne ha sofferto soprattutto la Provincia…In  quanto sono stato più presente sul territorio.

Fuorigrotta: quartiere multifunzionale, ricco di infrastrutture. Tra queste in particolare vorrei focalizzare l’attenzione sugli impianti sportivi presenti. Lo stadio San Paolo: spesso si è parlato di delocalizzazione. I residenti lamentano da sempre oscillazioni ed immissioni sonore invasive in concomitanza con le partite casalinghe del Napoli; è stato chiuso l’ultimo anello. Ad oggi, com’è la situazione ? Lo ‘Sferisterio’, ex campo da pelota. Struttura che da anni versa in stato di abbandono. In che modo integrare tale struttura con le esigenze del quartiere? L’ex palasport il ‘Mario Argento’, ormai da tempo un rudere. Quale futuro per questo impianto?

Lo Stadio San Paolo: la mia idea è che debba rimanere a Fuorigrotta, non solo perché si integra bene col quartiere, ma anche perché in questi quarant’anni si sono addensati attorno allo stadio una serie di impianti sportivi che hanno dato questa connotazione funzionale al quartiere. Certo penso che vada rifatto dopo quarant’anni, le esigenze dei tifosi sono cambiate, non sono più necessari 100.000 posti ma deve essere sicuro. Devono poter venire le famiglie. Ad esempio se si costruissero strutture integrative, come avviene in  tanti impianti moderni in tutta Europa, anche i disagi che oggettivamente comporta sarebbero meglio sopportati, con ovvie contropartite anche di carattere commerciale. Lo sferisterio: l’amministrazione comunale ha offerto un progetto approvato e condiviso di massima nel 2006 agli attuali proprietari prevedente un palazzetto per il ghiaccio e strutture commerciali ma i proprietari hanno tergiversato. Forse sono in attesa di tempi e proposte più redditizie. Il palazzetto dello sport ‘Mario Argento’ è di stretta competenza dell’assessore allo Sport Ponticelli , che sta perseguendo, sino a questo  momento senza esito,  la strada della project financing, con il coinvolgimento dei privati. Spero che il Forum delle culture, che si terrà nella vicina Mostra d’Oltremare nel 2013, possa sbloccare anche questa annosa situazione del ‘palaArgento’

Bagnoli: l’eterna incompiuta. Un tempo sede dell’Italsider, polo industriale importantissimo. La società “Bagnolifutura” società di trasformazione urbana si sta occupando, con tempi molto ‘diluiti’ della riqualificazione di tale area. Qual è la posizione della Municipalità a riguardo? Quale futuro vede per questo importante Waterfront cittadino?

La Municipalità ha come obiettivo in generale, quello di contribuire  a far realizzare quel che sono gli indirizzi funzionali previsti a livello di urbanistica comunale. Dal’93 in poi sino al 2004, si è svolto e  concluso l’iter del piano attuativo, le scelte di quell’epoca erano già state fatte e la Municipalità non poteva intervenire: ora la Municipalità deve controllare che si faccia ciò che si è deciso di fare, purtroppo il lavoro di controllo è stato scarso perché poco è stato realizzato. Abbiamo cercato di attivare un processo che era fermo, ma purtroppo i risultati sono stati parziali perché tra varie conflittualità tra governo nazionale e comune, poi la successiva elezione di Caldoro ha bloccato i finanziamenti. Il bilancio che lascio di Bagnoli è deficitario.

Secondo Lei, rispetto all’annoso problema rifiuti, una maggiore delega alle nuove Municipalità, nell’organizzazione e gestione della raccolta differenziata, non potrebbe costituire una svolta radicale per uscire da questa assurda situazione?

Assolutamente no. Penso che ci sia bisogno di una forte organizzazione piramidale e centrale. Nei quartieri si deve fare la differenziata. A Bagnoli siamo partiti da due anni e siamo all’97% di raccolta differenziata, tra le più alte percentuali in Italia, A Fuorigrotta non l’ abbiamo fatta. Le competenze sui rifiuti restino alla giunta comunale per quanto riguarda le linee programmatiche; si avvii la differenziata con ruolo per le Municipalità che, conoscendo i territori possono svolgere un ruolo di controllo.

Che voto darebbe al suo operato e quello dei suoi Assessori?

Tre voti diversificati: non dovrei essere io a dirlo, ma penso di potermi meritare un sette, in quanto ho fatto tutto quello che potevo fare, l’ho fatto senza risparmiarmi, il programma presentato in campagna elettorale è stato quasi del tutto completato. La giunta merita un 6 perche è variata in corso d’opera e c’erano delle personalità non provenienti dal nostro territorio, con l’ultima giunta il lavoro è stato positivo. Il Consiglio municipale invece ha lavorato male e gli darei un  4, perchè non si è dimostrato all’altezza del compito è rimasto fermo a competenze sulle strade (come ai tempi delle circoscrizioni), senza riuscire ad interpretare lo scatto che la Municipalità necessitava. Un Consiglio litigioso. Inoltre, su trenta consiglieri  ci sono stati 30-40 passaggi di casacche da partiti a schieramenti ad altri, ciò ha determinato un lavoro penoso e deficitario.

 

Abbiamo interpellato due consiglieri della Municipalità X per sapere da loro un giudizio sintetico sull’operato del Presidente Giuseppe Balzamo. Per la maggioranza di centro-sinistra Roberto Russo, eletto nei Verdi. Per l’opposizione invece Angela Cammarota, eletta nel 2006 nell’UDEUR(all’epoca in maggioranza ndr), per 2 anni vice-presidente della giunta guidata dal Presidente Balzamo. Poi la rottura e il passaggio nel PDL.

La domanda per entrambi è la seguente: Come giudica l'operato della Presidente Giuseppe Balzamo nell'arco di questi 5 anni ? 

Roberto Russo (Centro-Sinistra): Quella che volge al termine è una consiliatura molto difficile, in un territorio come quello di Bagnoli - Fuorigrotta notoriamente al centro di una continua trasformazione. Diciamo che questa prima esperienza di decentramento era iniziata bene,  merito forse ciò dell'entusiasmo che questa nuova istituzione " la Municipalità" suscitava nei protagonisti, ma anche nelle aspettative della cittadinanza. In un primo momento il Presidente Balzamo ha ottenuto buoni risultati. Ad esempio vorrei ricordare l'apertura del ‘parco Totò’, grazie anche all'apporto determinante del sottoscritto, ed altre cose raggiunte, Strada facendo però la maggioranza di centro-sinistra sì è assottigliata per colpa dei continui cambi di casacca da parte di alcuni consiglieri. Ma a mio giudizio, un’ altra componente che ha determinato un'involuzione nell'amministrazione del Presidente Balzamo è stata la sua elezione a Consigliere Provinciale. Da quel momento in poi ha potuto dedicare meno tempo al territorio, e ciò  ha provocato uno sfaldamento della maggioranza. Risultato: oggi non sì capisce chi sta in maggioranza e chi all'opposizione…Speriamo che le prossime elezioni possano fornire un quadro politico più chiaro, in quanto c'è molto da fare per questo territorio, e l'esperienza di questi cinque anni deve far riflettere. Un altro auspicio è che diventino attuativi  tutti i punti del decentramento previsti dalla legislazione.

Angela Cammarota (PDL): Un totale fallimento, basta farsi una passeggiata per rendersi conto dello stato di abbandono in cui versa la nostra Municipalità. In questi 5 anni di Presidenza Balzamo, nulla è stato realizzato, anzi ciò che di buono in passato era stato fatto è stato distrutto. Il verde del quartiere di Fuorigrotta è incolto e trascurato penso a Piazzale Tecchio, Piazzetta Veniero, ecc.... Eravamo riusciti dopo anni di battaglie politiche in sinergia con comitati di quartieri e scuole ad ottenere un parco verde pubblico al Viale Kennedy, il Parco Robinson, che da tempo era trascurato ed allo stato attuale, chiuso da mesi. Un'altra deturpazione  sono le strade del nostro quartiere che  hanno raggiunto uno stato così indegno, buche anzi voragini ovunque, che creano seri pericoli e danni agli automobilisti ed ai pedoni. Le scuole, hanno bisogno di una manutenzione ordinaria puntuale, e di sopralluoghi che accertino lo stato strutturale degli edifici, tutto ciò con la presidenza Balzamo è svanito. Molteplici sono gli esempi. Ed Infine uno sguardo a Bagnoli: il Presidente Balzamo voleva realizzare all'interno della Bagnoli futura prima un sito di Compostaggio poi un Termovalorizzatore contravvenendo la volontà dei cittadini che attendevano ed attendono ancora uno sviluppo turistico territoriale.

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