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I cinque anni di Tirelli: "Risultati concreti sul nostro territorio"

Intervista al Presidente della Nona Municipalità. "Siamo stati i pionieri di una nuova istituzione gestita al suo decollo e siamo riusciti ad evitare che si riaprisse la discarica di Pianura, spingendo per la bonifica"

La sede della Municipalità IX è  nel cuore del Rione Traiano in Piazza Giovanni XXIII. Il corridoio che conduce alla stanza del Presidente Fabio Tirelli è occupato. Chi sono? “Si tratta degli ‘scantinatisti’, vivono nelle cantinole del Rione Traiano” ci spiega. Una delle tante problematiche del quartiere.  Dal 1997 al 2006 consigliere di maggioranza alla Circoscrizione di Soccavo. Poi la decisione di candidarsi a Presidente, a capo di una coalizione di centro-sinistra, in quota Rifondazione Comunista. In questi anni il suo passaggio al Partito Democratico. Soccavo e Pianura, un tempo comuni a se stanti, oggi periferia occidentale della città. Quartieri che in questi anni sono stati attraversati da molte emergenze. Un Bilancio di questi anni di presidenza, la discarica di Pianura che vide il Presidente Tirelli schierarsi al fianco dei cittadini.

Presidente, qual è il bilancio di questi 5 anni di amministrazione, anche alla luce della nuova riforma che ha sostituito le vecchie Circoscrizioni con le Municipalità?

La ritengo un’esperienza positiva nonostante le difficoltà legate al fatto di essere stati i pionieri di una nuova istituzione gestita al suo decollo. Siamo riusciti ad ottenere risultati concreti sul nostro territorio. A parte i primi due anni iniziali, la situazione è andata via via migliorando. A mio avviso andrebbe modificata la strutturazione della giunta, composta attualmente da un vicepresidente e tre assessori, che però non hanno poteri esecutivi. Si tratta in realtà di ‘collaboratori’ del Presidente perché i loro poteri non sono equiparati a quelli della Giunta comunale, questo bisognerebbe modificare.

C’è qualche “incompiuta”, o qualcosa che si rammarica di non aver realizzato ?

Considerando le tante esigenze e le scarse risorse qualcosa di incompiuto c’è: ad esempio la manutenzione delle strade del territorio a causa del risicato  bilancio messoci a disposizione, qualcosa in più per le scuole, anche se su questi due capitoli abbiamo investito ben il 60% delle nostre risorse. Si sarebbe potuto di certo  fare di più con mezzi e strumenti maggiori. Tra le altre cose in questi anni siamo stati travolti da una serie di eventi negativi: la discarica, una serie di alluvioni, poi siamo stati impegnati per fronteggiare i problemi connessi all’incendio di una vecchia palazzina ‘T1’ in via Trencia a Pianura, abitato da anni da immigrati e napoletani in condizioni igienico-sanitarie pessime, che sono stati improvvisamente sgomberati. Ci siamo dovuti far carico di trovare sistemazioni provvisorie (prima in una scuola, poi anche nella nostra sede municipale di Pianura),  perché il Comune non è stato in grado di individuare collocazioni alternative. Infine c’è stato il problema della struttura di via dell’Avvenire, con strutture fatiscenti, ragazzi e famiglie di stranieri con tensioni sociali con gli abitanti locali, guerriglie tra abitanti e questi ragazzi. Tutti questi eventi ci hanno costretto a vivere in un clima di continua emergenza per più di tre anni,  solo nell’ultimo anno e mezzo stiamo riuscendo a programmare l’ordinario.

Soccavo: Rione Traiano. Un agglomerato urbano sorto sul finire degli anni 50’, un rione popolare con una forte emergenza sociale, con i connotati della periferia. Quali le iniziative poste in essere dalla Municipalità per fronteggiare l’emergenza  sociale e quali quelle da attuare in futuro?

In realtà il rione Traiano è un pezzo di Municipalità con delle sue problematiche specifiche: dal punto di vista urbanistico e sociale abbiamo lavorato tanto, è una ‘periferia nella periferia’: è sicuramente necessario maggior sviluppo, servirebbero maggiori interventi da parte delle istituzioni.  Poi c’è un problema abitativo, legato a 400-450 famiglie , che vivono da vent’anni nelle cantinole, i famigerati ‘scantinatisti’, che vivono in condizioni di assoluto disagio e il Comune non riesce a venirne a capo:  Senz’altro questa costituisce una delle piaga maggiore del Rione Traiano,  noi abbiamo spinto molto sul Comune ma  senza effetti sino a questo momento. Questi occupanti che ha visto qua fuori, hanno occupato la Municipalità stamattina sono appunto alcuni‘scantinatisti’ che sono stati sgomberati, ma hanno diritto ad alloggi popolari da parte del Comune, che non li assegna e di qui le proteste…

Pianura: quartiere periferico della Municipalità, di frontiera. Un tempo comune distaccato da Napoli. Molteplici le problematiche legate a tale quartiere. Due anni fa teatro di una vera e propria “battaglia” contro la riapertura alla discarica. Lei si schierò dalla parte dei cittadini. Cosa ha fatto la Municipalità rispetto alla riqualificazione ambientale di questo martoriato territorio?

Durante questi cinque anni di esperienza municipale, oltre che per la novità dell’istituzione,  va detto che siamo stati travolti da alcuni eventi,  come questo della discarica, evento che abbiamo subìto, e che mi ha visto schierato apertamente al fianco dei cittadini contrari alla riapertura della discarica:  ha funzionato per 45 anni , con le conseguenze sulla salute che i nostri cittadini continuano a subire.  Siamo riusciti ad evitare che si riaprisse, abbiamo spinto per la bonifica, anche con incontri svoltisi presso il Ministero dell’ambiente, attualmente   il sito da SIR (Sito di interesse regionale) è divenuto SIN (sito di interesse Nazionale).  Hanno fatto dei carotaggi e degli interventi ma il problema esiste ancora. La bonifica seria, consistente in diversi milioni di euro da parte del Ministero dell’Ambiente, non sappiamo che fine abbia fatto; inoltre a Pianura c’e il problema abusivismo, dove la vastità del problema urbanistico e  fognario richiede anni per la sua soluzione, abbiamo fatto alcuni interventi ma ci vorranno parecchie Municipalità per risolverli tutti….

Secondo Lei, rispetto all’annoso problema rifiuti, una maggiore delega alle nuove Municipalità, nell’organizzazione e gestione della raccolta differenziata, non potrebbe costituire una svolta radicale per uscire da questa assurda situazione?

Sicuramente. Quando ci fu l’episodio della discarica di Pianura proponemmo come Municipalità la raccolta ‘porta a porta’ coinvolgendo associazioni, comitati  locali e scuole. Ma è sempre il Comune, attraverso l’ASIA, che deve organizzare la raccolta. Dopo la battaglia di Pianura ci promisero che saremmo stata la prima Muncipalità a partire con un progetto pilota di raccolta differenziata ‘porta a porta’. Sono rimaste parole, mentre mi risulta che in altri territori di Napoli ciò è avvenuto, a noi non ci hanno più considerati e qui torniamo alla scarsa autonomia che le Municipalità hanno,  di risorse e di gestione, rispetto all’Amministrazione  centrale, cui facevamo cenno all’inizio. In autonomia, avremmo potuto utilizzare anche alcune società che si erano offerte di effettuare la differenziata, guadagnando sulla raccolta dei rifiuti effettuata, mettendo  a disposizione attrezzature, cassonetti. Ed invece non è successo niente.

Considerando le ampie zone di terreno libero, specialmente a Pianura, in che modo potrebbero essere utilizzate, in un’ottica di sviluppo del territorio?

La stessa paralisi dei rifiuti la Municipalità la vive nella gestione delle aree libere; molte sono di proprietà comunale, con progetti che rientrano nel PRG comunale, che però stentano a decollare. Altre aree invece sono di proprietà dell’IACP(Istituto Autonomo Case Popolari ndr),e sono vincolati. Non possiamo fare niente, nonostante le sollecitazioni che provengono alla Municipalità da parte dei cittadini di poter investire. Lo dico a malincuore, perché io sarei d’accordo a cederli, visto che sono abbandonati.

Che voto darebbe al suo operato e quello dei suoi Assessori?

Un voto non ottimo ma nemmeno sufficiente, direi discreto sia al mio operato che a quello dei miei  assessori, considerando anche le enormi difficoltà susseguitesi e di cui abbiamo parlato.

 

Abbiamo interpellato due consiglieri della Municipalità IX per sapere da loro un giudizio sull’operato del Presidente Fabio Tirelli. I due Consiglieri sono Emilia Lanzaro, eletta nelle file di Rifondazione Comunista e Nicola Diodato del neonato gruppo del FLI.

La domanda per entrambi è la seguente: Come giudica l'operato della Presidente Fabio Tirelli nell'arco di questi 5 anni? 

Emilia Lanzaro (Rifondazione Comunista): La sua presidenza si è caratterizzata molto più per le ombre che per le luci che l'hanno attraversata e questo al di là dei limiti oggettivi delle municipalità in quanto tali, che pure ci sono e che probabilmente hanno bisogno di una riforma radicale. Tirelli è stato eletto Presidente in quota Rifondazione Comunista ed in corso d'opera ha ben pensato di cambiare casacca passando al Pd. Scelta sicuramente legittima ma che nei fatti rompe il patto con gli elettori che a suo tempo lo hanno votato. Se questo ha rappresentato il limite politico più grande della sua gestione, sul piano dell' amministrazione della cosa pubblica l'altro limite è rappresentato dall'aver trascurato la parte più grande della Municipalità: Pianura. Ha concentrato, infatti, la sua azione amministrativa molto più su Soccavo, suo quartiere di provenienza, mentre su Pianura si è limitato alla "normale amministrazione" senza risolvere nessuno dei problemi endemici che affliggono il quartiere: dalla viabilità al trasporto pubblico, dagli spazi di socialità alla sicurezza, tutto come prima e anche peggio. Queste sono le ragioni che a suo tempo ci portarono fuori dalla maggioranza, queste le ragioni per la quale il mio giudizio sul suo operato è di segno negativo sia sul versante politico che su quello amministrativo.

Nicola Diodato(FLI): Innanzitutto vorrei segnalare che nella Municipalità IX c’è una spartizione politica trasversale, può notare che alcuni esponenti appartenenti allo stesso gruppo politico ricoprono l’incarico di Presidente della commissione ambiente e bilancio, ma allo stesso tempo sono anche a capo della commissione trasparenza e garanzia. In pratica i controllori sono anche controllati. Si tratta di un’anomalia di questa Municipalità. Ad ogni modo il quartiere di Soccavo, ma soprattutto quello di Pianura sono letteralmente abbandonati e degradati. Il mio non può che essere un giudizio negativo ma non come parte politica, ma sono i fatti che lo dicono. Il degrado è lampante, sotto gli occhi di tutti. Anche a fronte dei milioni di euro che sono stati dati alle Municipalità dal decentramento. Molti sono infatti i progetti al palo, progetti mai partiti. Non posso che dare dunque un giudizio più che negativo, per questa ‘ambigua’ maggioranza della Municipalità 9. Il tutto a discapito dei cittadini…

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