Interrogazione parlamentare su comunità psichiatrica per minori

Interrogazione dell’on. Rita Bernardini: ragazzino di Napoli deceduto dopo 5 ore in comunità trovato dai genitori con capelli rasati e lividi sul corpo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Napoli. L'on. Rita Bernardini ha presentato un'interrogazione alla camera sulla cooperativa Lilium di Chieti, recentemente salita all'onore delle cronache dopo gli esposti dell'avvocato Francesco Miraglia per reati connessi a droga e abusi sessuali.

Apparentemente le recenti denunce sono solo la punta di un iceberg di una situazione che si profila ancora più grave e preoccupante. Altre segnalazioni si aggiungono a quelle relative al ragazzo di Padova che ha riferito che gli educatori portavano i ragazzi della comunità a comprare la droga al Parco Florida, vicino a Pescara e alla mancata denuncia di una molestia sessuale da parte di un infermiere verso una ragazza minorenne di Trento ospite presso la comunità. Secondo un quotidiano online 2009 un ragazzino di Napoli di 15 anni è deceduto dopo sole 5 ore di permanenza nella comunità Lilium: «secondo i genitori, il ragazzo non aveva mai avuto problemi cardiaci ed era in un buono stato di salute, fatto salve alcune patologie legate alla sua obesità (...). Quando i genitori hanno avuto modo di vedere il ragazzo senza vita hanno notato che gli erano stati rasati i capelli e che aveva dei lividi sul corpo.»

Ed invero: 1) già in data 12 aprile 2012, in un servizio del TGR Trentino Alto Adige di RAI 3, veniva riportata la vicenda della minore trentina molestata sessualmente da un infermiere e trattenuta in comunità contro la sua volontà; 2) sul Messaggero Veneto del 4 luglio 2012 si riporta la notizia di un ragazzino di Udine di soli 13 anni legato al letto e picchiato dagli operatori; vicenda che attualmente vedrebbe sotto processo ben 33 operatori della cooperativa Cearpes (nel 2007 la cooperativa Lilium ha rilevato le attività della cooperativa Cearpes che era ubicata nelle stesse strutture e il direttore della cooperativa Lilium, Dominique Quattrocchi, era il presidente della cooperativa Cearpes); 3) sul quotidiano on-line PrimaDaNoi.it del 20 giugno 2009 veniva riportata la notizia di un ragazzino di Napoli di 15 anni deceduto dopo sole 5 ore di permanenza nella comunità Lilium. In particolare il giornalista riferisce che: «secondo i genitori, il ragazzo non aveva mai avuto problemi cardiaci ed era in un buono stato di salute, fatto salve alcune patologie legate alla sua obesità (...). Quando i genitori hanno avuto modo di vedere il ragazzo senza vita hanno notato che gli erano stati rasati i capelli e che aveva dei lividi sul corpo. La Procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e l'autopsia».

Nell'interrogazione si segnala inoltre l'apparente inerzia della Commissione per l'infanzia e l'adolescenza dato che il 3 aprile 2012 alcune situazioni sopra illustrate relative alla cooperativa Lilium erano state portate all'attenzione della commissione e "alla prima firmataria del presente atto non risulta che siano state fatte ulteriori indagini serie sulla comunità per verificare e correggere le eventuali irregolarità in essa presenti".

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani si è detto soddisfatto della richiesta di far luce su questa comunità che si occupa di minori particolarmente deboli e indifesi a causa del disagio psichico che li affligge. In particolar modo sarà importante sapere se risultino indagini o procedimenti in corso riguardanti operatori o dirigenti della cooperativa Cearpes e, in caso affermativo, se attualmente tali operatori o dirigenti lavorino nella o siano connessi in qualsiasi modo con la cooperativa Lilium, come richiesto nell'interrogazione. Ci auguriamo altresì che la Procura del Tribunale dei Minorenni e i Servizi Sociali competenti si attivino immediatamente come già successe nel 2007 sulla vicenda della cooperativa Cearpes, ed è importante che i ragazzi attualmente ospiti vengano ascoltati immediatamente in un ambiente non intimidatorio e rassicurante, garantendo loro l'incolumità da eventuali ritorsioni.

Il comitato ha ricevuto altre segnalazioni su questa comunità che stanno venendo vagliate e investigate e di cui saranno informate debitamente le autorità competenti, ma nel frattempo è necessario fare in fretta perché il solo sospetto di un abuso verso un minore deve spingerci ad agire immediatamente.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ONLUS

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