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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Politica

Regionali, nove candidati impresentabili in Campania per l'antimafia

Elenco reso noto da Nicola Morra

La Commissione parlamentare antimafia ha reso noti i risultati dello studio sui candidati alle Regionali.

 Il presidente, Nicola Morra, ha ufficializzato i nomi dei candidati che non hanno superato il vaglio dell'organismo parlamentare.

Nove i candidati campani impresentabili: otto in quanto rinviati a giudizio e con dibattimento in corso, altri per la legge Severino. Cinque sono candidati con De Luca, quattro con Caldoro.

L'elenco

Sabino Basso ("Campania libera- De Luca Presidente", per Vincenzo De Luca Presidente), imputato per riciclaggio il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Avellino; 

Orsola De Stefano, Lega Salvini Campania, imputata di concussione; 

Maria Grazia Di Scala (Forza Italia Berlusconi con Caldoro), imputata di concussione; 

Aureliano Iovine ("Liberaldemocratici Campania popolare moderati con De Luca",per Vincenzo De Luca Presidente), imputato di plurimi reati tra cui associazione per delinquere di stampo mafioso; 

Michele Langella ("Campania in Europa", per Vincenzo De Luca Presidente), imputato di riciclaggio; 

Monica Paolino ("Forza Italia Berlusconi con Caldoro", per Stefano Caldoro Presidente), imputata per scambio elettorale politico-mafioso. 

Francesco Plaitano ("Partito Repubblicano Italiano", per Vincenzo De Luca Presidente), già segnalato nel 2015 dalla Commissione antimafia; 

Francesco Silvestro (Forza Italia - Berlusconi con Caldoro).

Perer la legge Severino Carlo Iannace (De Luca presidente).

Le repliche

“Sono candidata e sono eleggibile. Pertanto, di fronte ai diversi tentativi di manipolazione della verità che in queste ore provano a sostenere ch’io non lo sarei agirò per danni e diffamazione. Chiarito questo, vista la delicatezza della materia e le gravi ripercussioni che l’etichetta di impresentabilità riversa sui candidati, sulla loro attività politica, sociale, familiare e personale, inviterei quei signori che hanno scritto il codice di autoregolamentazione adottato dalla Commissione parlamentare ad un doveroso approfondimento sulle regole e sui giudizi etico-politici. Se lo avessero fatto avrebbero scoperto ad esempio che il processo che mi vede presente presso il Tribunale di Napoli riguarda l'emissione di un'ordinanza di demolizione di un'opera abusiva oggetto di una controversia civile che io, da avvocato, avrei sollecitato nell'interesse del mio cliente e che quindi in questo procedimento non c’è, assolutamente, nessuna ipotesi di appropriazione indebita di denaro nell'esercizio di funzioni pubbliche. Tutto qui!”. Lo afferma la consigliera regionale campana di Forza Italia, Maria Grazia Di Scala candidata nelle liste di Forza Italia in Campania, Circoscrizione Napoli, alle Elezioni Regionali 2020.

Alla vigilia delle elezioni regionali ecco che spunta fuori il grillino di turno che, dall’alto della sua presunta capacità di  giudizio morale mi definisce ‘impresentabile’ evidentemente per disorientare l’elettorato. Lo ribadisco ancora una volta: sono candidabilissima, eleggibile e non sono mai stata condannata. Lo dice la legge non io, nè altri depositari della verità. A tutti gli amici chiedo di non credere a queste falsità diffuse solo per creare confusione. Vado avanti, a testa alta, contro il fango di chi pensa di poter calpestare la legge e la dignità delle persone”. Lo afferma la consigliera regionale campana di Forza Italia, candidata nella Lista di Forza Italia alle Elezioni regionali campane 2020, Monica Paolino

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