Sanità, il ministro Grillo: “La Campania resta commissariata”

Scontro nel governo con la Lega che non vuole il prosieguo del commissariamento. Si pensa al nome del dopo De Luca

Foto Ansa

La sanità campana rischia di essere uno dei principali motivi di frizione all'interno del governo tra Lega e Movimento cinque stelle. Da Reggio Calabria il ministro Giulia Grillo ha ribadito che la Campania non uscirà dal commissariamento e che dovrà essere individuato un nuovo commissario al posto di Vincenzo De Luca, in ossequio alla legge che prevede l'incompatibilità tra la carica di presidente della Regione e quella di commissario. Secondo il ministro non ci sono dubbi che il commissariamento debba permanere facendo riferimento ai dati dei Lea. “Non sia la politica a decidere, non è un ministro o un viceministro a farlo, ma le verifiche fatte ai tavoli di monitoraggio” ha ribadito con decisione la propria posizione in antitesi con quella della Lega contraria al prolungamento del commissariamento.

L'attacco della Ciarambino alla Lega 

Un duro attacco all'alleato di governo nazionale arriva dal consigliere regionale Cinque stelle, Valeria Ciarambino. “È arrivato il momento per la Lega di dire, una volta per tutte, da che parte sta. Se con i cittadini della Campania, che da anni invocano il sacrosanto diritto a un’assistenza sanitaria adeguata, o con chi ha devastato la sanità della nostra regione, andando addirittura contro una norma votata dai suoi stessi rappresentanti in Parlamento che ristabilisce l’incompatibilità tra presidente di Regione e commissario per il piano di rientro. Cosa è cambiato in questi mesi? Una cosa è certa, ovvero che la Campania deve restare ancora sotto lo scudo del commissariamento.

Una decisione emersa, appena una settimana fa, dal tavolo di monitoraggio congiunto tra il ministero dell'Economia e il ministero della Salute che ha decretato che ai conti apparentemente in ordine della sanità campana non corrisponde un’adeguata assistenza, che con De Luca commissario è precipitata addirittura ai minimi storici. E il commissario, per legge, non può più essere Vincenzo De Luca”. - Così la rappresentante del Movimento che conclude - Dunque, nonostante il viceministro leghista del Mef Garavaglia continui a sostenere da giorni il contrario, la sanità in Campania deve restare commissariata. L’ostruzionismo di chi non ha consentito che vi fosse un avvicendamento già oggi continua a dare conferma ai nostri dubbi. Ovvero, che la Lega potrebbe aver teso una mano a De Luca in virtù di un accordo di cui non ci è ancora chiara la natura”.

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