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Giovedì, 25 Aprile 2024
Politica

"Grande Napoli": firmato a Roma il patto per la rinascita

De Magistris sigla l'accordo con Barca e Patroni Griffi. Il programma si occuperà della riorganizzazione della burocrazia e darà sostegno allo sviluppo. Un comitato di coordinamento vigilerà sugli obiettivi. "È una grande occasione"

I ministri della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi, e della coesione territoriale, Fabrizio Barca, e il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, hanno firmato oggi a Roma, a Palazzo Vidoni, un protocollo d'Intesa per la realizzazione di azioni di rafforzamento istituzionale e rilancio socio-economico del capoluogo campano. Il protocollo prevede un programma integrato di interventi, che verranno condotti in partnership dai dipartimenti statali con gli uffici del Comune, batezzato «Grande Napoli».

TRE I SETTORI - Il programma riguarderà: supporto alla definizione di una strategia di crescita economica e di inclusione sociale disegnata non solo sul perimetro della città amministrativa, ma anche sull'intera area metropolitana di Napoli, in una prospettiva di medio periodo che punta al 2020; adeguamento della «macchina pubblica» attraverso un processo di riorganizzazione degli uffici comunali, per renderla idonea a operare sulla base di chiari risultati attesi, resi pubblici e verificati sullo sfondo di un ampio processo di partecipazione dei cittadini, sull'esempio del Piano d'Azione Coesione e di preparazione della prossima stagione di programmazione europea 2014 - 2020; infine condivisione di azioni volte ad affermare la legalità, la lotta alla criminalità e la sicurezza come leve indispensabili per garantire sviluppo e come condizione essenziale per realizzare una «riappropriazione del territorio» da parte della società con particolare attenzione a iniziative volte all'emersione delle piccole imprese anche attraverso la valorizzazione di interventi già realizzati. Questi interventi verranno finanziati dal dipartimento della funzione pubblica, mentre il dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica assisterà il Comune nell'accesso e nel più proficuo utilizzo della quota di risorse, regionali e nazionali, di cui beneficerà a valere sulla terza riprogrammazione del Piano d'Azione Coesione. Il Comune di Napoli, dal canto suo, avendo già assunto le necessarie deliberazioni, metterà a disposizione le migliori competenze per la realizzazione degli obiettivi indicati, garantirà un processo di coinvolgimento democratico molto intenso per coniugare cambiamento e partecipazione, orienterà le proprie decisioni in coerenza con il Protocollo e con il programma «Grande Napoli».

REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI - Se ne occuperà un comitato di coordinamento presieduto dal dipartimento della funzione pubblica, che verrà costituito da un rappresentante di ciascuno dei sottoscrittori. «Il programma - hanno dichiarato i ministri e il sindaco - rappresenta a un tempo una grande occasione per riprendere il filo di un impegno per Napoli in quanto fulcro di più generali politiche per lo sviluppo nel Mezzogiorno, ma anche un potenziale prototipo per gli interventi nelle aree urbane che dovranno essere sviluppati nel periodo di programmazione 2014-2020, secondo le indicazioni della Commissione Europea e secondo la prospettiva nazionale indicata nel documento governativo Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-20».

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