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Conte a Napoli: "Lavoro, salario minimo e giustizia sociale le nostre battaglie"

L'ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle in città per una serie di appuntamenti: "I percettori di reddito rivendicano dignità sociale. La povertà non è una colpa"

Una giornata ricca di incontri quella di Giuseppe Conte a Napoli. L'ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle è tornato in città per una serie di appuntamenti. Il primo dei quali in via Guanti Nuovi, dove l'ex premier ha partecipato ad un presidio organizzato dal Slc-Cgil, davanti alla sede dell'Inps. 

Conte ha parlato di "modello virtuoso da seguire" per la vicenda dei circa 800 lavoratori dei call center Comdata, Covisian e Almaviva assunti e stabilizzati da Inps Servizi grazie ai provvedimenti del governo guidato dall'attuale presidente dei 'pentastellati'.

"Questo è un caso sperimentale da prendere come esempio. Conviene anche al pubblico stabilizzare, perchè i soldi che venivano utilizzati per esternalizzare i servizi, oggi vengono utilizzati per stabilizzare i lavoratori", ha spiegato Conte dal palco. 

Giuseppe Conte a Napoli (foto M. Parisi/NapoliToday)

Il leader dei 5 Stelle ha parlato anche di precariato e delle battaglie che il Movimento intende portare avanti: "Perchè è tornata la procedura dei voucher che porta ad un precariato selvaggio? A chi conviene questa situazione? A chi conviene il precariato? Noi ci battiamo per i diritti dei lavoratori, per il salario minimo, per una maggiore giustizia sociale". 

Reddito di cittadinanza, Conte: "I percettori rivendicano dignità sociale. La povertà non è una colpa"

"I percettori di reddito rivendicano dignità sociale per effetto di tante trasmissioni televisive che si sono concentrate su quei casi rari, rarissimi, di qualche comportamento fraudolento, per effetto del furore ideologico delle forze di maggioranza in particolare ma non solo di questo governo. Loro sono stati additati al pubblico ludibrio ma la povertà non è una colpa. Quindi siamo qui per tutelare loro, per essere al loro fianco, per risvegliare quella che è la coscienza e lo spirito di solidarietà, che secondo noi è assolutamente importante", ha detto Giuseppe Conte parlando della questione relativa al reddito di cittadinanza a margine del suo intervento in via Guantai Nuovi

"In una fase congiunturale come questa, che si preannuncia di forti tagli, contenuti in questa manovra che si preannuncia di forte austerità, con un problema grande come una casa del caro bollette e del caro energia. Abbandonare le persone più fragili e più indigenti è proprio una follia. Significa costruire le promesse consapevolmente e irresponsabilmente di un disastro sociale", ha aggiunto il leader 'pentastellato'. 

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