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Il manifesto

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La “Primavera”: nasce un nuovo laboratorio politico a Giugliano

Al progetto partecipano associazioni, partiti e cittadini. Quattro incontri in 4 mesi al Condominio 49 per discutere temi importanti. Il primo ha riguardato l'ambiente. Prossimo appuntamento il 17 maggio

Nasce a Giugliano un nuovo laboratorio politico-sociale chiamato la “Primavera". A partecipare sono cittadini, partiti e associazioni che s’incontreranno un giovedì sera al mese (quattro mesi, quattro incontri) nei locali del Condominio 49  (in via Veneto) per discutere di vari temi di grande rilenza sociale. Le idee, racchiuse poi in un documento, formeranno un libro bianco per cambiare "la città della mela annurca".

Come si legge in un comunicato divulgato dai promotori del progetto, il primo incontro ha riguardato un argomento molto sentito a nord di Napoli: quello ambientale. Ad aprire i lavori è stato il responsabile del tavolo Mimmo di Gennaro e poi dopo di lui Carlo Albanese che ha portato il proprio contributo spiegando il successo del modello “Mugnano” (che da oltr due anni vanta percentuali molto alte di raccolta differenziata e da poco ha inaugurato anche la sua isola ecologica).

“Per i primaveriani - si legge nel comunicato - la svolta passa attraverso una società pubblica con una gestione del servizio rifiuti suddivisa per piccole zone dove saranno gli stessi cittadini a controllare ed indirizzare i netturbini. Una società pubblica che si farà promotrice di avviare la raccolta differenziata in modo serio sul territorio e di programmare la costruzione di un impianto per trattare l'umido in modo da produrre compost per la nostra agricoltura ed energia elettrica per la città. Si è parlato di un piano per salvaguardare le nostre campagne chiudendo le strade poderali con una zona a traffico limitato con tanti di sbarre e cancelli per permettere il passaggio solo agli agricoltori e agli sportivi. Di dare incentivi a chi vuole meglio recintare le proprie terre per proteggerle dalle ecomafie. Secco il no all'inceneritore per Taverna del Re.Prima le balle devono essere esaminate e poi si decide il da farsi. L'ipotesi però più accreditata per la Primavera è quella del tombamento. Seppellire le balle potrebbe essere la soluzione che meno altera il nostro compromesso ecosistema”.

Il prossimo appuntamento previsto per il 17 maggio utilizzerà le stesse modalità (5 minuti al massimo per ogni intervento, esposizione di idee chiare e soprattutto concrete e realizzabili) ma in discussione ci sarà un nuovo tema: PUC e urbanistica.  I cittadini possono partecipare liberamente agli incontro o anche scrivendo sulla pagna facebook dedicata al laboratorio.

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