Gay-Odin, nessun endorsement alla Lega: "In foto un negozio chiuso ora comitato elettorale"

Una foto circolata oggi in rete ha costretto la nota cioccolateria a intervenire: "Negozio chiuso da mesi e ora occupato da un comitato elettorale, abbiamo chiesto di coprire l'insegna"

Gay-Odin, la nota e storica fabbrica di cioccolato napoletana, è dovuta intervenire con un post social e spiegare la verità: nessun endorsement a Salvini.

La vicenda è diventata virale nel giro di poche ore. Sui social si è diffusa una foto di due manifesti elettorali della Lega al di sotto di un'insegna di Gay-Odin, da lì la polemica come ad accusare il brand napoletano di aver iniziato a sostenere platealmente una parte politica.

La foto però, pur autentica, non corrispondeva alla realtà dei fatti. Quel negozio, al Centro Direzionale, è infatti chiuso da mesi, ed il locale è diventato la sede di un comitato elettorale della Lega.

"Quell'insegna – si legge in una nota diffusa dalla cioccolateria – non era stata ancora eliminata. Da qui il motivo del fraintendimento, che ha associato il nostro brand a dimensioni e contesti che non ci appartengono. Abbiamo provveduto immediatamente a richiedere la copertura della scritta e ritenuto giusto condividere con voi le ragioni di un'interpretazione fallace che, sui social, ha trovato un'eco vasta e veloce".

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