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Fico: "Salvini non può dire quelle cose su de Magistris e sui centri sociali. Mai più inceneritori"

Il Presidente della Camera replica alle dichiarazioni del Ministro dell'Interno: "Napoli è una delle più importanti città europee e non ci si rivolge così al suo sindaco. Parlare di inceneritori qui è schiaffo a questa gente"

Dopo la risposta di Luigi Di Maio, arriva nelle ultime ore un'altra importante replica alle dichiarazioni rilasciate ieri dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini a Napoli.

Intervenuto al Policlinico Federico II di Napoli per i 45 anni della Facoltà di Medicina e Chirurgia, il Presidente della Camera e figura di spicco del Movimento 5 Stelle Roberto Fico, parlando con i giornalisti a margine dell'evento, ha criticato le esternazioni del numero uno del Viminale, in particolare quelle sul primo cittadino partenopeo Luigi de Magistris e sui centri sociali napoletani: "Io credo che un Ministro non possa arrivare a Napoli e permettersi di dire al sindaco di mangiarsi i rifiuti. E' il sindaco della capitale del Sud Italia, una delle città più importanti d'Europa e capitale del Mediterraneo, è la nostra città e quindi le istituzioni vanno rispettate. Non mi è piaciuto neanche quando ha definito i centri sociali quattro scemi. Non è così. I centri sociali in questa città stanno facendo un lavoro molto grande laddove molto spesso sono state assenti le istituzioni. Centri sociali come l'Opg, persone come quelle che lavorano allo 081, o come altre all'interno del Centro Storico, sono realtà importanti perchè hanno cercato di sviluppare un valore aggiunto sul territorio, stando vicino alle persone in difficoltà. Bisogna conoscere la realtà prima di parlare di queste cose". 

Sulla paventata emergenza rifiuti e sulla possibilità di costruire nuovi inceneritori in Campania, il Presidente della Camera è stato deciso e categorico: "Gli inceneritori non si faranno mai. Da questo punto di vista qui nessuno passa. Ieri il Ministro dell'Interno è venuto a Napoli a parlare di inceneritori. E' uno schiaffo alla gente dire queste cose, dopo le lotte che sono state fatte su questo territorio. Io tranquillizzo tutti i napoletani ed i cittadini campani. Nella nostra Regione non sarà costruito mai più un inceneritore, perchè dobbiamo puntare su nuove tecnologie, quindi su impianti di trattamento meccanico manuale, impianti di compostaggio, che tutelano la nostra salute e fanno diventare il rifiuto una materia prima seconda e quindi una ricchezza, puntando sul riciclaggio, sul riuso, sul riutilizzo, sulla raccolta differenziata e sulla riduzione a monte dei rifiuti. Questo significa guardare al futuro, mentre parlare di inceneritori significa guardare al passato ed essere anche un po' provocatori nella nostra città. E se dopo tanti anni dobbiamo ribadire queste cose, lo faremo ancora più forte e siamo pronti a lottare per questo. In questa Regione, ve lo assicuro, non si farà neanche un inceneritore in più, ma molti più impianti di compostaggio". 

Sempre a Napoli un'altra autorevole voce del Governo, il Mininstro per il Sud Barbara Lezzi, al convegno “Occupazione: il futuro è nel Sud”, presso l'Aula Magna Storica dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, ha tagliato corto sulla questione: "Sul termovalorizzatore non ci sarà nessuna trattativa, punto. Il termovalorizzatore rappresenta il passato e non torneremo mai in quella direzione.

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