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III Municipalità, intervista al candidato presidente Greco: "Fondi per la digitalizzazione fondamentali per modernizzare strumenti e servizi"

"Ci concentreremo su Palazzo Fuga: sarà un contenitore polifunzionale soprattutto per i giovani", spiega il candidato presidente per la coalizione che sostiene Gaetano Manfredi

Non solo per l’elezione del nuovo sindaco e per il rinnovo del Consiglio Comunale. A Napoli domenica 3 e lunedì 4 ottobre si voterà anche per l’elezione dei nuovi presidenti municipali e per il rinnovo dei consigli. Alla III Municipalità Stella San Carlo all'Arena, tra i candidati in corsa per la successione del presidente uscente Ivo Poggiani, c’è Fabio Greco, consigliere municipale uscente e candidato presidente per la coalizione che sostiene Gaetano Manfredi, che ha risposto alle nostre domande: 

Come è maturata la decisione di candidarsi alla Presidenza della III Municipalità?

"Sono convinto che la città possa voltare pagina con la candidatura a Sindaco di Gaetano Manfredi. Dopo anni di immobilismo istituzionale, abbiamo la giusta personalità autorevole, espressione di tre forze politiche di Governo, e di chi gestisce la Regione Campania. Tutti i livelli istituzionali collaborando tra loro, possono raggiungere determinati obbiettivi. Questo mi dà la consapevolezza che nel prossimo futuro possiamo caricarci l’impegno di portare la città e di conseguenza la municipalità a quella soglia di normalità, affinché si possano ottemperare ai servizi prioritari che negli ultimi anni sono stati per lo più assenti e migliorare la qualità della vita dei cittadini". 

Da cosa deve ripartire, a suo parere, il territorio della III Municipalità e cosa, invece, cambierebbe nel caso in cui fosse eletto Presidente.

"Bisogna ripartire da tutto ciò di buono è stato fatto nella passata amministrazione municipale. Sono stati intercettati moltissimi fondi pubblici, dal contratto di sviluppo per Napoli, che interesserà per lo più il rione Sanità, i fondi ministeriali del MiBact stanziati dal primo governo Conte che riguarderanno la riqualificazione di alcune aree comprese tra i due Musei sul territorio, il MANN e quello di Capodimonte. Saremo vigili sul completamento di tutti i progetti e cercheremo di attrarre più turisti possibili per far scoprire il nostro patrimonio artistico/culturale con iniziative specifiche. Per il resto bisogna ripartire da capo, in quanto le risorse umane della Municipalità sono esigue ed anziane. I fondi per la digitalizzazione saranno fondamentali per modernizzare gli strumenti e di conseguenza offrire servizi in modalità diverse. Mancano i giardinieri e le squadre di manutenzione, il personale dell'anagrafe è ridotto all’osso e i progetti sui percettori del reddito (PUC) saranno utili per colmare alcune carenze. Ripartiremo dai parchi e dalle zone verdi, riqualificandole con nuove piantumazioni rendendoli vivibili e attrezzati con un'attenzione particolare alle disabilità. Bisogna consolidare la collaborazione tra le varie realtà sui territori, come parrocchie, scuole, le numerose associazioni e gli uffici delle politiche sociali, per portare avanti iniziative e progetti, per affrontare le diverse fragilità presenti sul territorio. Bisogna intervenire sulla viabilità e sui trasporti, cercare soluzioni per migliorala soprattutto sulla zona Ospedaliera. Collegare le fermate della metropolitana con le attrazioni turistiche e le zone più isolate con i maggiori punti d’interesse e di interscambio. Ci concentreremo su Palazzo Fuga (ex Albergo dei Poveri): sarà un contenitore polifunzionale soprattutto per i giovani. Biblioteca, museo, laboratori per nuove start up, e tutte quelle iniziative assistenziali sotto il profilo sociale. Potrebbe diventare la sede dell’unità della Polizia Municipale Stella, attualmente ospitata su territorio attinente alla II municipalità. Con i fondi del PNRR e le buone idee dobbiamo restituirlo all’arte e alla cittadinanza. Altro obbiettivo, con l’ausilio della partecipata ASIA, sarà quello di sensibilizzare la popolazione sulla raccolta differenziata dove non è decollata, portarla dove non è presente, e migliorarla dove viene fatta in maniera egregia. Ultimo ma non per importanza, è il tema della sicurezza: ci sarà un notevole impegno con tutte le forze dell’ordine affinché si possano intensificare i controlli e finalmente mettere in funzione il servizio di video sorveglianza già finanziato dalla regione Campania e non ancora attuato". 

Negli ultimi anni si è molto discusso del ruolo delle Municipalità a Napoli: cosa ritiene debba cambiare in futuro?

"C’è bisogno subito dell’intervento economico del Governo centrale per poi mettere in campo una politica di riscossione efficace per risanare il debito e per far ripartire la macchina amministrativa ormai lenta e obsoleta. Di conseguenza potremmo, quindi, attuare il tanto atteso decentramento amministrativo che, oltre a sgravare l’onere di tantissime problematiche all’ente centrale, darà alle municipalità autonomia economica e giuridica, potere deliberativo ed esecutivo in modo da legittimare la loro costituzione, a mio avviso essenziale per l’offerta di servizi ed interventi diretti e prossimi alla cittadinanza. Bisogna invertire radicalmente la rotta, rispetto agli ultimi 20 anni, in cui tutto è stato deciso e vincolato dal Comune centrale. Le Municipalità hanno un costo esorbitante, andrebbero comunque modificate per numero di consiglieri, 30 sono troppi, e ridisegnate in base alla morfologia dei territori". 

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