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Arresto Cozzolino, estradizione rinviata. I legali: "Violati i diritti dell'uomo"

Nuova udienza fissata per il 28 marzo. L'eurodeputato napoletano è ai domiciliari per il presunto coinvolgimento nel Qatargate

"Se la custodia cautelare in Belgio è utilizzata per ottenere una confessione riteniamo che ciò violi la carta dei diritti fondamentali dell'uomo". Sono le parole di Federico Conte, avvocato difensore, insieme a Dezio Ferraro, dell'europarlamentare napoletano Andrea Cozzolino, ai domiciliari da venerdì 10 febbraio per il presunto coinvolgimento nel Qatargate, lo scandalo corruttivo che ha scosso l'Unione europea. 

Oggi si è tenuta l'udienza per convalidare o meno la richiesta di estradizione avanzata dai magistrati belgi che coordinano l'indagine. La decisione è slittata al 28 marzo prossimo, perché è stata accettata l'istanza della difesa di visionare ulteriori documenti: "L'accesso a questi atti è fondamentale per poter valutare la legittimità formale e sostanziale della richiesta di arresto" spiega Ferraro. 

"Le condizioni in cui è avvenuto l'arresto sono opache - aggiunge Conte - L'inchiesta nasce dai servizi segreti belgi non sappiamo per quale ragione e poggia su regole molto diverse dalle nostre. II giudice, infatti, possono chiedere l'arresto di un cittadino senza chiedere autorizzazione ad un altro giudice. Cozzolino era stato prima convocato per un interrogatorio. Dopo, quando non è stato trovato nella sua abitazione a Bruxelles perché rientrato in Italia per il weekend, è diventata una richiesta di misura cautelare. L'arresto, quindi, non ha motivazioni accusatorie ma per finalità investigative. Se in Belgio utilizzano questo espediente per spingere a una confessione siamo di fronte a una violazione dei diritti". 

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