Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Forza Italia, il deputato napoletano Vito: "Allenza con Pd e M5S se c'è più affinità sui contenuti"

"Ormai sono caduti gli steccati ideologici. L’attuale alleanza è fatta con partiti che hanno contenuti diversi dai nostri", spiega il parlamentare partenopeo

"I rapporti di forza all’interno del centrodestra sono cambiati e Forza Italia ha assecondato l’ondata sovranista. La questione va ridefinita. Sono laico anche in politica e credo che le alleanze vadano fatte sui contenuti: se Forza Italia vuole essere davvero un partito liberale, garantista, attento ai diritti civili, europeista ed atlantico (e non filo-russo), allora deve allearsi con chi ha dei contenuti coerenti. L’attuale alleanza è fatta con partiti che hanno contenuti diversi dai nostri. Tajani dice che dobbiamo restare nel centrodestra per via della legge elettorale, ma per me bisogna guardare ai contenuti: se scopri delle incompatibilità con gli alleati, bisogna risolverle. E secondo me queste incompatibilità ci sono, eccome”. Questo il pensiero del noto deputato napoletano di Forza Italia ed ministro dei rapporti con il Parlamento Elio Vito, che ha parlato del futuro del suo partito nel corso di una lunga intervista rilasciata ad Affaritaliani.

"Io - prosegue il parlamentare partenopeo - guardo con molta attenzione a quello che accade nella politica italiana. Sono io che sono diventato eretico o è Forza Italia che ha abbandonato la sua tradizione liberale? Le cose che io dico sui diritti civili, ad esempio sostenendo il DDL Zan, certamente sarebbero state dette anche dalla Forza Italia del 1994! Il mio partito ancora oggi si proclama europeista, ma in Europa questi temi sono portati avanti dal PPE! E’ stata Ursula von der Leyen a fare le leggi contro la discriminazione e a contestare il comportamento di Ungheria e Polonia. Credo che sia Forza Italia ad avere un problema con la sua vocazione liberale, europeista e popolare… che non è clericale”.

Vito ha parlato anche di possibili nuove alleanze che guardino oltre la Lega e Fratelli d'Italia: "Io non credo nelle operazioni centriste. Non mi piace l’idea di un centro che, a seconda delle convenienze, si schieri di qui o di là. Ripeto che bisogna guardare ai contenuti e se su questo troveremo più affinità con Pd e M5S, credo che ci si possa alleare con loro. Ormai sono caduti gli steccati ideologici e Forza Italia può permetterselo. Penso che una scelta del genere oltretutto corrisponda con l’idea che i cittadini hanno della politica. D’altra parte, in Europa i Popolari governano con i socialdemocratici. Molti dicono che siamo condannati a stare con la Lega e Fratelli d’Italia: io non lo escludo, ma solo se sono coerenti con il nostro programma. Tutto dipende da cosa vogliamo fare, anche in campo economico. Come può Forza Italia non stare dalla parte delle liberalizzazioni? Ho la sensazione che anche sui temi economici ci si stia allontanando dalle origini. Rischiamo di trovarci a difendere privilegi ultradecennali di ambulanti, tassisti e balneari, che corrispondono a interessi corporativi. Anche su questo vorrei capire in che direzione stiamo andando. Intanto non rinuncio a esprimere liberamente le mie idee".

L'esponente di Forza Italia ha partecipato di recente ad un'Agorà del Partito Democratico: "Le Agorà, come ho sempre detto, sono una bella iniziativa messa in campo da Enrico Letta proprio per stimolare il confronto anche al di fuori del suo partito. Per questo ho aderito molto volentieri, in particolare sul tema specifico della legge sulla cittadinanza, una questione che dobbiamo risolvere ormai da 15 anni”. 

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